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Mostre e iniziative all’Archivio di Stato di Lucca

in nn. 1-2/2009
In occasione della Festa della Donna, specificamente nel periodo compreso tra il giorno 6 marzo ed il giorno 4 aprile 2009, l’Archivio di Stato di Lucca ha organizzato la mostra documentaria: “Tra arte e famiglia in Lucca: vita di una donna musicista nel primo ‘800. Marianna Andreozzi Motroni, marchesa Bottini”. L’esposizione, allestita nel prestigioso piano nobile di Palazzo Guidiccioni (sede principale dell’Istituto), ha avuto come tema la rilettura di memorie al femminile tracciate in ambito culturale e dell’arte in particolare; cercando nelle carte ‘di’ e ‘su’ donne appartenenti al territorio lucchese.
Marianna Bottini visse tra il 1802 ed il 1858, nel contesto delle più rapide e sconvolgenti trasformazioni che la plurisecolare Repubblica oligarchica si trovò a subire per opera delle armate francesi. Conosciuta ed apprezzata interprete nelle “serate musicali” e nei “salotti buoni” della società lucchese, fu precoce ed insolita maestra compositrice della prestigiosa Accademia di Bologna. Promosse accademie vocali e strumentali nella Società delle Stanze Civiche e al di fuori dell’attività artistica esercitò anche il ruolo di ispettrice dell’Asilo infantile di carità; divenne infine nel 1850 dama di palazzo alla Real Corte di Toscana. Nel contesto di questa iniziativa, un pomeriggio è stato dedicato ad un concerto di musiche riprese dagli spartiti manoscritti della marchesa, grazie alla collaborazione dell’Istituto Musicale Boccherini.
Nell’ambito della XI “Settimana della Cultura”, l’Archivio di Stato di Lucca ha allestito una mostra dedicata ad un artista lucchese: “Carte dallo studio di un artista: Giuseppe Lunardi, Lucca 1879 – Firenze 1966”; la parte prevalentemente documentaria è stata esposta nei locali della sede centrale, mentre la parte esclusivamente iconografica nella sede aggiuntiva. L’intento dell’iniziativa era di far conoscere all’intera cittadinanza e alla comunità degli specialisti la ricca donazione fatta a questo Archivio dagli eredi di Giuseppe Lunardi, nato a Lucca il 30 novembre 1879. Questi, come la critica ha avuto modo di sottolineare, s’ispirava generalmente a modelli modernisti: passando nei disegni architettonici da aggettivazioni liberty a tematiche decò, nell’attività pittorica dal divisionismo ad altre correnti del Novecento. Alla sua attività di architetto, pittore e decoratore affiancò quella di insegnante, dapprima ricoprendo la cattedra di Decorazione e Prospettiva teorica all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, quindi quella di Pittura Decorativa nel Regio Istituto Artistico Industriale a Firenze. Per la sua città natale elaborò varie proposte: dalla decorazione della volta e delle lunette del Palazzo Pretorio di Lucca, purtroppo rimasta su carta, all’articolato progetto della Cappella di Nostra Signora del Sacro Cuore nella Chiesa di S. Leonardo a Lucca. Mantenne nel tempo questo impegno artistico a Lucca: ancora nella Chiesa di S. Leonardo con la costruzione del fonte battesimale, del pulpito e della facciata; nella Chiesa di Tassignano, presso Capannori, costruendo la lanterna della cupola e restaurando l’interno mediante arredi e decorazioni pittoriche. Se la sua attività d’insegnante si concluse nel 1949, per raggiunti limiti di età, proseguì instancabile quella di pittore, in particolare di ritratti femminili e paesaggi notturni; morì a Firenze il 29 maggio del 1966.
 

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