Documenti sonori: best practices per accesso e conservazione
IASA - a cura di Ives Cirio
Archivi&Sapere, martedì 24 agosto - Seminario
Partendo dalla descrizione dei supporti fisici per registrazioni sonore, il workshop si è concentrato sui motivi che rendono necessaria la digitalizzazione dei documenti sonori e i sistemi di stoccaggio di massa, con un accenno all'applicativo SIRANAU. Si propone uno schema per ogni tematica affrontata dal seminario.
Supporti fisici
Difetti
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Cilindri: impressione verticale, utilizzati a partire dal 1913, si conservano in buone condizioni all'incirca per un secolo ma necessitano di sale specializzate per l'ascolto
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Coarse e microgroove disc: impressione laterale e verticale, la copertura in plastica o in altro materiale simile li rende estremamente instabili, è elevato il rischio di deperimento
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Vinile: si rovina al calore e alla luce
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Musicassette e bande magnetiche: si distinguono per la fragilità conseguente alla presenza di acido acetilico, sono soggetti a idrolisi
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Dischi ottici: si distinguono fra MD, CD e DVD; il supporto di CD e DVD è vulnerabile perché possiede componenti fotosensibili, la resa sonora dipende dagli errori in fase di registrazione, la durata varia dai 5 ai 100 anni, non esistono ancora dati certi.
Fattori di rischio
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Umidità e acqua: provocano idrolisi dei polimeri, ossidazione dei metalli, nascita e proliferazione di funghi
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Radiazioni e luci: alterano i materiali
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Temperatura: accelera il processo di degradazione
- Condizionamento, presenza di agenti estranei, manipolazione
Pulizia dei supporti
- Aria compressa
- Metodi meccanici
- Acqua distillata o agenti chimici, se consentito dai supporti
Digitalizzazione
Il decadimento e l'obsolescenza dei supporti sono inevitabili: in ambito analogico, già alla terza copia si assiste a un notevole decadimento qualitativo. Il workflow per la digitalizzazione deve comprendere cinque momenti fondamentali.
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Selezione e quantità - È necessario selezionare il materiale da sottoporre a digitalizzazione secondo un "massimario di conservazione" predisposto dall'ente che vuole intraprendere il processo. I criteri devono considerare sia lo stato del materiale sia i contributi economici a disposizione. Il supporto condiziona la scelta della copiatura, di regola si tende a privilegiare la conversione digitale delle registrazioni impresse sui supporti più delicati o più problematici. Importante è anche il principio della quantità numerica: considerando i contributi economici come valore costante, la qualità della digitalizzazione è inversamente proporzionale alla quantità.
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Restauro dei supporti originali
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Acquisizione - Per il momento non esistono regole standardizzate o cahiers, la varietà delle registrazioni e la specificità di ogni supporto suggeriscono di valutare il procedimento caso per caso. I metadati entrano in questa fase. Per far comprendere quanto sia importante l'utilizzo dei metadati, IASA propone una singolare equazione:
- (Dati + Metadati = Contenuto + Diritti) = Capitale
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Stoccaggio di massa - Questo passaggio segna la definitiva conservazione dell'originale e l'inizio dei processi di inventariazione, o catalogazione, attraverso le copie digitali.
- SIRANAU - Sistema radiofonico integrato per gli archivi sonori digitali
- IASA - International Association of Sound and Audiovisual Archives
a cura di Paola Ciandrini
