Scrivere sugli archivi: il potere della conoscenza e della memoria
di Rosana Andres Diaz e Candance Loewen
Archivi&Memoria, martedì 24 agosto
Letteratura specializzata e riviste come veicoli di continua formazione e strumenti fondamentali per gli archivisti. L'intervento in tandem di Rosana Andres Diaz e Candance Loewen ha mostrato come una capillare circolazione di notizie sulla stampa specializzata fornisca un importante stimolo per lo sviluppo della disciplina archivistica.
Nel 1987 un articolo pubblicato da Archiviaria evidenzia la forza del legame fra l'idea di produzione e il binomio società/formazione: gli archivisti sono paragonati ai documentalisti per l'attenzione rivolta alla formazione e al contatto con il pubblico. Da quell'articolo inizia un fortunato e fervente dibattito, una discussione ancora oggi in fermento.
Negli anni Ottanta è proprio la scuola archivistica canadese a comprendere per prima quanto sia importante il concetto di produzione dei documenti nella prospettiva della loro partenza e proposizione al pubblico. Sono gli anni in cui si sviluppa la visione multilivello del fondo, è il periodo in cui si assiste da una parte alla nascente sensibilità in materia di normalizzazione della descrizione e di creazione di regole e dall'altra a una sempre maggiore atttenzione rivolta alle informazioni di contesto.
Le riviste di settore divengono portavoce di questa temperie culturale: sempre la rivista Archiviaria parla di tradizione europea reinterpretata dalla scuola canadese, affermazione che sulla scia del rinnovamento d'oltreoceano provoca nella vecchia Europa nuove riflessioni sulla disciplina.
È con l'avvento del web e con la crescita esponenziale dei documenti in bit - elettronici prima, digitali poi - che la stampa specializzata su carta e on line diviene il principale veicolo per la diffusione di studi e considerazioni sia in ambito archivistico sia nelle discipline affini, quali prima fra tutte la biblioteconomia.
In uno scenario contraddistinto da facile circolazione e semplice accessibilità delle informazioni, la redazione di manuali si inserisce così come diretta conseguenza della letteratura professionale, un processo definibile come "istituzionalizzazione" delle fonti, che da suggerimenti de facto divengono riferimenti de iure. Con il moltiplicarsi della domanda di formazione/informazione si crea una raccolta di informazioni sempre più ampia e diversificata, raccolta che vede come punto di convergenza e di riferimento proprio gli stessi archivi.
a cura di Paola Ciandrini
