ICA Congress 2004, Vienna 23-29 agosto

Gli Archivi dello Sport

Questioni generali

È da diversi anni che si ragiona all’interno della Comunità archivistica sulla possibilità di creare una Sezione dell’ICA dedicata agli archivi sportivi che si occupi di fornire una panoramica della situazione nei diversi paesi e di favorire i collegamenti tra le diverse nazioni e i singoli archivi.

Durante questa prima sessione si sono confrontate esperienze e testimonianze di realtà archivistiche differenti. Tutti gli intervenuti hanno teso a sottolineare la particolare natura di emotività e trasporto degli archivi sportivi. Lo stretto rapporto che lo sport, soprattutto in occasione di grandi manifestazioni come le Olimpiadi, ha sulla storia, la politica e lo sviluppo di un paese. E quindi è importante anche conservare la memoria, gli archivi e il patrimonio documentale degli avvenimenti sportivi, in particolar modo delle Olimpiadi.

Inoltre la documentazione sportiva si presta particolarmente alla cooperazione degli archivisti con altre professionalità come i giornalisti, gli storici e alla promozione del nostro mestiere presso il pubblico.

I primi compiti della Sezione dell’ICA dedicata agli archivi sportivi saranno verificare la consistenza della documentazione sportiva nei diversi paesi per produrre un rapporto che verrà presentato su Comma e stimolare il supporto delle istituzioni e della società civile e del Comitato Olimpico Internazionale per salvaguardare e promuovere la conservazione e l’accesso agli archivi sportivi.

La situazione degli archivi sportivi in alcuni paesi

Kent Sjoblom ha descritto la situazione degli archivi sportivi in Finlandia e negli altri paesi del Nord Europa. L’autore ha fornito un breve excursus storico sugli archivi sportivi in Finlandia raccontando della fondazione degli Sports Archives of Finland (SAF) avvenuta negli anni ottanta, dopo una discussione più che decennale, per raccogliere in un’unica sede tutta la documentazione sportiva di quel paese e l’attuale progetto di decentralizzazione che cerca di mantenere gli archivi delle singole organizzazioni sportive nel territorio di appartenenza legandoli agli archivi municipali o universitari.

I SAF contengono attualmente 1,200 m lineari di documentazione proveniente dalle diverse organizzazioni sportive ma anche da singoli personaggi. Tutti i documenti sono liberamente consultabili ed è possibile anche un accesso via internet.

Per garantire la preservazione degli archivi del futuro gli archivisti del SAF offrono corsi di Records management per i rappresentanti e i funzionari delle organizzazioni sportive.

Sjoblom è passato poi a sottolineare l’importanza e la consapevolezza della promozione degli archivi sportivi. Bisogna coinvolgere negli archivi sportivi coloro che si interessano alla storia dello sport, scrivendo su di essi e stimolando discussioni; bisogna presentare ricerche storiche basate sullo studio delle fonti primarie; bisogna affrontare il tema degli archivi sportivi presso i diversi congressi internazionali dell’ICA come di altre organizzazioni (IASI, ISHPES, CESH, NASSH).

François Bosman ha presentato la situazione degli archivi sportivi in Francia, ponendo l’accento sulla speciale commistione tra archivi pubblici e archivi privati ed illustrando dettagliatamente i fondi conservati presso l’Archives nationales di Roubaix. Di questi fondi ha fornito un elenco scritto con una scheda descrittiva di ogni fondo che contiene gli estremi cronologici, la consistenza, le condizioni di accesso, lo stato di ordinamento e gli strumenti di ricerca, le note storiche o biografiche e una breve descrizione del contenuto.

a cura di Carla Cioglia

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