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Comunicato
10 febbraio 2006
Con preghiera di diffusione.
Gilberto Zacchè
presidente ANAI Emilia Romagna
Dopo la Finanziaria del Governo che già imponeva pesanti tagli ai
servizi culturali, ora anche diversi Enti Locali della nostra
regione hanno deciso di ridimensionare in modo significativo la
spesa per le biblioteche, gli archivi, i musei.
La stessa Regione Emilia-Romagna, nel proprio bilancio di previsione
2006, ha drasticamente ridotto i finanziamenti a favore della Legge
18 (“Norme in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni
culturali”), colpendo duramente le possibilità degli Enti Locali di
pianificare interventi di investimento a favore delle strutture, dei
servizi, del potenziamento tecnologico.
Anche importanti Comuni hanno imposto pesanti ridimensionamenti alla
spesa per le biblioteche, che già dai primi giorni dell’anno hanno
dovuto ridurre l’orario di apertura, contrarre gli acquisti librari,
rivedere programmi di promozione del servizio.
L’Associazione Italiana Biblioteche, sezione Emilia-Romagna, e
l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, sezione
Emilia-Romagna, nell’esprimere forte preoccupazione per il futuro
dei servizi bibliotecari e archivistici, manifestano contrarietà e
forte critica rispetto ai tagli operati nella spesa per i servizi
informativi e culturali.
Si ritiene che le scelte adottate in queste settimane dai diversi
organi di governo (nazionale, regionale, locale), con l’approvazione
dei propri bilanci di previsione e con i tagli sopra ricordati,
penalizzino in modo ingiustificato i processi e le azioni positive
avviate negli anni passati nelle biblioteche e negli archivi di
tante realtà locali.
Se importanti e significativi passi in avanti erano stati compiuti
dai servizi della nostra regione, per quanto concerne il
potenziamento delle raccolte e della documentazione multimediale, la
garanzia di un più esteso accesso al pubblico in orari ampi e
adeguati, l’impegno a favore di migliorie strutturali, quel che si
prospetta ora è un rapido calo nelle prestazioni, nella
disponibilità documentaria, nella diffusione dell’informazione di
qualità, nell’attenzione ai bisogni espressi dagli utenti.
Anche il percorso verso l’applicazione degli standard di qualità nei
servizi, vero fiore all’occhiello della legge regionale 18/2000,
rischia di fermarsi per diversi anni, forse per sempre.
L’amarezza è tanto più grande in quanto ci si era persuasi che fosse
ormai maturata negli enti di governo della nostra regione una
consapevolezza piena e solida sulla necessità di sostenere, con
adeguati finanziamenti, i servizi primari di informazione,
alfabetizzazione, apprendimento permanente. L’abbandono di una tale
politica non potrà, al contrario, che produrre arretramenti pesanti
anche nella percezione che i cittadini hanno di questi servizi.
L’AIB e l’ANAI chiedono dunque alla Regione e agli Enti Locali di
valutare seriamente la portata e le conseguenze delle proprie
decisioni, di rivedere le scelte adottate e di ricercare le risorse
necessarie per almeno tornare ai livelli di spesa degli anni
passati.
Associazione Italiana Biblioteche Associazione Nazionale
Archivistica Italiana
Sezione Emilia Romagna Sezione Emilia Romagna
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