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Verbale dell’Assemblea ordinaria della Sezione
regionale dell’Emilia-Romagna
dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana
Bologna, 16 marzo 2001
Il giorno venerdì 16 marzo 2001, alle ore
15.00, è convocata in seconda convocazione presso l’aula della
Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di
Stato di Bologna (Vicolo Spirito Santo n. 2) l’assemblea ordinaria
della Sezione regionale dell’Emilia-Romagna dell’Associazione
Nazionale Archivistica Italiana.
Sono presenti i soci e i rappresentanti di enti
associati: Enrico Angiolini, Francesca Boris, Euride Fregni, Fulvia
Giovannini (per l’Istituto Ferruccio Parri di Bologna), Nina Maria
Liverani, Maria Logiudice (per il Consiglio regionale della Regione
Emilia-Romagna), Paola Mita (per la Biblioteca Comunale di Imola),
Giuseppe Rabotti, Siriana Suprani (per l’Istituto Gramsci dell’Emilia-Romagna)
e Gilberto Zacchè; nonché l’aspirante socia Patrizia Busi.
Hanno inviato la loro delega i soci: Marina
Baruzzi (nella persona di Paola Mita, per la Biblioteca Comunale di
Imola), Francesca Bezzi (nella persona di Paola Mita), Carmela
Binchi (nella persona di Francesca Boris), Mario Bizzoccoli (nella
persona di Gilberto Zacchè), Gian Paolo Bulla (nella persona di Nina
Maria Liverani), Aurelia Casagrande (nella persona di Enrico
Angiolini), Federica Collorafi (nella persona di Gilberto Zacchè),
Ingrid Germani (nella persona di Francesca Boris), Maria Parente
(nella persona di Nina Maria Liverani) e Diana Tura (nella persona
di Francesca Boris).
Hanno giustificato la loro assenza le socie
Franca Baldelli e Patrizia Cremonini.
Alle ore 15.15 il Presidente Gilberto Zacchè
dichiara aperta l’assemblea con la nomina, quale segretario
verbalizzatore, del socio Enrico Angiolini. Il Presidente passa poi
ad illustrare i punti all’ordine del giorno: innanzitutto la
situazione delle iscrizioni alla Sezione regionale ANAI, che vede 85
soci iscritti, di cui 31 risultano però morosi di una o più quote
associative. Il numero può sembrare più elevato di quanto non sia in
realtà, in quanto si sconta la situazione di incertezza dovuta alla
posizione dei soci già iscritti in qualità di aderenti e che
potranno essere reinseriti in futuro. Vi sono quindi ampi margini di
recupero, anche perché si registra una tendenza positiva all’aumento
delle domande di associazione, il cui esito si vede soltanto dopo un
iter temporalmente abbastanza lungo, in quanto la giunta
preposta all’esame dei titoli dei candidati all’associazione si
riunisce semestralmente. In questo senso la Sezione regionale ANAI
dell’Emilia-Romagna ha recentemente registrato con successo
l’accoglimento di ben cinque nuovi soci ordinari.
Francesca Boris chiede al Presidente quale si
mostri essere, statisticamente, la provenienza professionale dei
nuovi candidati all’associazione, e Zacchè conferma come siano quasi
tutti archivisti libero professionisti, molti dei quali già soci
aderenti che ora passano a certificare i titoli per divenire soci
ordinari.
Il Presidente passa poi a commentare
l’iniziativa presa dall’ANAI in sede centrale di aumentare la quota
sociale: l’innalzamento è stato sentito da molti soci come piuttosto
consistente, più che per l’entità della cifra in sé, per la scarsa
gradualità nel passare ad una cifra alquanto più alta della
precedente in un anno soltanto; tuttavia bisogna ricordare che
l’aumento viene giustificato nel quadro degli oneri straordinari che
l’ANAI dovrà sostenere per l’impegnativa organizzazione della
prossima Conferenza Europea degli Archivi, prevista a Firenze per il
30 maggio - 2 giugno prossimi, e che l’Associazione ha visto
aumentare anche il proprio impegno editoriale con la nuova veste
della rivista "Il mondo degli archivi". Non va dimenticato, al
proposito, come il tasso di morosità della quota associativa da
parte dei soci rasenti, a livello nazionale, il 30 % del totale, per
cui si dovrà passare agli opportuni provvedimenti di depennamento di
chi - non versando la propria quota ma continuando a ricevere le
riviste - appesantisce indebitamente il bilancio dell’Associazione.
Ciò non di meno, non si hanno notizie di defezioni che siano da
attribuire all’aumento della quota associativa.
Il Presidente informa poi sul referendum
a cui recentemente sono stati chiamati tutti i soci ordinari su di
una nuova modifica dello statuto proprio in relazione allo status
dei soci: il senso dell’iniziativa si inquadra nelle note vicende
per cui l’ANAI, in un primo momento, aveva fatto propria
l’abolizione della categoria di socio aderente su indicazione del
CNEL, per poi verificare il cambiamento dell’orientamento in materia
e quindi cercare, ora, di regolamentare e di recuperare
progressivamente l’adesione dei già soci aderenti. Lo stesso
referendum verteva poi anche sulla modifica della quota per i soci
sostenitori, che dovrebbe divenire sensibilmente più elevata (il
decuplo della quota ordinaria).
In questo senso è da rilevare positivamente
come anche l’ANAI sia stata accettata nella consulta CNEL delle
associazioni professionali e di categoria, che vengono monitorate e
mantengono contatti sicuramente proficui; in questo ambito potranno
essere promossi ulteriori censimenti della professionalità
archivistica, mentre ci si mantiene in stretto contatto con Lucia
Nardi, curatrice del censimento degli archivisti
libero-professionisti attualmente in corso.
Il Presidente ricorda poi l’iniziativa del
"Corso per addetti d’archivio degli Enti locali", che si terrà a
Modena preso il Foro Boario e l’Archivio Storico Comunale dal 23
marzo al 25 maggio, ed introduce ulteriori informazione sul sempre
urgente problema della definizione e del riconoscimento della
professionalità degli archivisti degli Enti Locali. Al riguardo
viene letto dal Presidente il documento del gruppo di lavoro
dell’ANAI nazionale, riunitosi a Modena in data 9 marzo. Detto
documento viene discusso e approvato dai presenti all’unanimità,
nelle sue linee generali, e sarà pertanto presentato alla
Commissione consultiva per la definizione della qualità e degli
obiettivi, diretta alla definizione degli standard
professionali ex art. 18 della legge regionale 18 / 2000. Il
documento, in sostanza, ribadisce l’esigenza del riconoscimento di
una specifica professionalità del gestore di flussi documentali
anche informatizzati e dell’archivista in senso proprio, quest’ultimo
con inderogabilità del diploma di Scuola di archivistica,
inquadramento dall’esterno nella categoria D1 ad inizio carriera, e
possibilità di progressione all’interno; inquadramento iniziale in
D3, salvo casi di miglior favore, per i responsabili di archivi
indicati nell’art. 31 del DPR 30 settembre 1963, 1409 .
Zacchè delinea poi le numerose altre attività
realizzate per l’impegno dei soci: presentazione del progetto
"Archivi del ‘900"; il convegno di Carpi su La didattica della
storia, i cui atti sono usciti su "Archivi e computer"; il
seminario di Modena su La didattica degli archivi, con il
confronto di diverse esperienze in ambito regionale, collaterale
alla mostra Polvere d’archivio; i seminari tenuti da Luciana
Duranti su Gestione e conservazione del documento elettronico;
il seminario sugli archivi dei partiti politici; le giornate di
studio sugli archivi capitolari tenutesi a Fiorano Modenese e a
Ravenna; l’attività del gruppo di studio per le norme ISAD/ISAR, con
gli atti del relativo seminario, signorilmente ospitato dalla
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che hanno ora la loro
pagina web sul sito dell’IBC; la giornata di studi sul SIBAR,
cui hanno partecipato diversi soci appartenenti al gruppo di lavoro
coordinato da Ingrid Germani; la prossima uscita del volume del
passato convegno sugli scarti d’archivio, che sarà edito per la
collana di "Archilab". Il convegno sulle sedi d’archivio e sulle
problematiche edilizie è stato realizzato per ora soltanto in parte,
con alcuni interventi in occasione della recente inaugurazione della
nuova sede dell’Archivio storico Comunale di Carpi.
Il Presidente cede poi la parola alla
tesoriera, Nina Maria Liverani, che illustra il bilancio consuntivo
per l’anno 2000 come da allegato, che ha coperto principalmente
spese postali, tipografiche e di rimborso di viaggi per le
iniziative svolte durante l’anno e che, con l’avanzo degli esercizi
precedenti e il trasferimento del 25 % delle quote associative
dall’ANAI nazionale, registra una rimanenza abbastanza consistente.
Il conto consuntivo per l’anno 2000 viene approvato all’unanimità;
all’unanimità viene approvato anche il bilancio preventivo per
l’esercizio 2001, per cui si destinano alle attività culturali della
Sezione le somme disponibili nei limiti delle attuali disponibilità
di cassa.
Prendono poi la parola i rappresentanti dei
"gruppi di lavoro" presenti per illustrare le loro attività
specifiche: in particolare Siriana Suprani ricorda che il gruppo di
ricerca sugli archivi dei partiti politici sta avviando alla stampa
gli atti del suo seminario non più nei "Quaderni" dell’Istituto
Gramsci" bensì presso "Archilab": si chiede perciò la disponibilità
ad un cofinanziamento che, vista anche la disponibilità a
partecipare a questa spesa da parte dell’Istituto Parri, portata da
Fulvia Giovannini, viene senz’altro approvato all’unanimità nella
misura da 250.000 fino a 500.000 lire, a seconda di quanto si
renderà necessario.
Sempre Siriana Suprani illustra poi l’ulteriore
procedere dei lavori di quello che è divenuto uno stimolante gruppo
di lavoro "misto" che ora lavora in stretto contatto con gli
ambienti degli organismi sindacali e dei loro archivi e che dovrebbe
passare ad occuparsi anche degli archivi, a tutt’oggi quasi
inesplorati, dell’associazionismo (ACLI; Azione Cattolica, etc...).
Euride Fregni, a questo proposito caldeggia che si facciano
confluire in un gruppo le diverse esperienze per affrontare sempre
più maturamente archivi in cui spesso, sulla base della propria
esperienza archivistica, si può essere portati a cercare di
ricostruire una struttura che geneticamente non c’è.
Nina Maria Liverani riferisce poi, anche per
conto di Gianna Dotti Messori e di Maria Parente, dell’attività del
gruppo di ricerca degli archivi parrocchiali: il prossimo convegno,
che si terrà - come oramai è consuetudine - in due giornate (il 4
settembre e il 5 ottobre rispettivamente) a Fiorano Modenese e a
Ravenna, si occuperà degli archivi capitolari minori. Poiché quest’anno
è in scadenza la convenzione quinquennale tra il Comune di Fiorano
Modenese e la Sezione ANAI regionale, è auspicabile che in sede di
rinnovo si ampli la denominazione del "Centro di studi
interregionale sugli archivi parrocchiali" a comprendere tutti gli
archivi ecclesiastici, di cui di fatto ci si occupa attivamente già
da anni.
Enrico Angiolini aggiorna quindi
sull’avanzamento della cura redazionale degli atti del convegno
dell’anno scorso, relativo agli archivi capitolari dei centri
maggiori: la raccolta dei contributi procede lentamente, come sempre
in questi casi, per il dilazionarsi dei tempi di consegna da parte
dei relatori; comunque sono già stati raccolti sei contributi e
stanno partendo i necessari solleciti per i restanti relatori, così
che il volume andrà in stampa come di consueto a tempo per essere
presentato al prossimo convegno di settembre.
Gilberto Zacchè e Paola Mita intervengono per
proporre rispettivamente che, a partire dagli anni venturi, si
chiamino a partecipare a questi convegni personalità ecclesiastiche
di richiamo e si prevedano sistematicamente relazioni conclusive
tematiche e di raccordo.
Lo stesso Zacchè poi, per conto di Franca
Baldelli, ricorda l’attività del gruppo di ricerca sulla didattica
negli archivi, dal convegno di Carpi al recente seminario tenutosi
in occasione della mostra modenese Polvere d’archivio: al
riguardo interviene Euride Fregni, per proporre che si cerchi sempre
più di approdare ad un’ulteriore fase in cui lavorare, oltre che
sull’impegno degli archivisti per la didattica, sulla formazione
degli insegnanti che, per il stesso percorso di formazione, per lo
più non sono dotati degli strumenti per fare ricerca storica e
d’archivio mentre dovrebbero poter divenire loro, in prima persona,
i tutors dei loro allievi in archivio.
Da ultimo Gilberto Zacchè informa che è in via
di definizione una iniziativa di omaggio a Filippo Valenti, che si
terrà a Modena, presso il Teatro San Carlo, nel pomeriggio del
prossimo 18 maggio.
Alle ore 17.10, esauriti i punti all’ordine del
giorno e null’altro restando da dibattere, il Presidente dichiara
chiusa l’assemblea.
Il Presidente
Gilberto Zacchè
Il Segretario verbalizzatore
Enrico Angiolini
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