Codice internazionale di deontologia degli archivisti

Code of Ethics

Code de déontologie


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Il Codice internazionale di deontologia degli archivisti è stato

approvato dall’Assemblea Generale del
CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEGLI ARCHIVI
a Pechino, il 6 settembre 1996

Traduzione italiana di Marco Carassi


Prefazione

01. Un codice di deontologia degli archivisti ha lo scopo di fornire alla professione regole di condotta di alto livello.

Dovrebbe inoltre sensibilizzare al rispetto di tali regole i nuovi membri della professione, ricordare agli archivisti più esperti le loro responsabilità professionali ed ispirare al pubblico fiducia nella professione.

02. Il termine "archivista", nel senso utilizzato in questo testo, si applica a tutti coloro la cui responsabilità è di controllare, prendere in gestione, trattare, conservare, restaurare e amministrare gli archivi.

03. Gli organismi datori di lavoro e le istituzioni archivistiche sono incoraggiati ad adottare programmi generali e pratiche quotidiane che consentano l’applicazione di questo codice.

04. Questo codice è destinato a fornire un orientamento etico alla condotta dei membri della professione e non a fornire soluzioni specifiche a particolari problemi.

05. Ogni articolo è accompagnato da un commento che sviluppa e illustra il principio enunciato; articoli e commenti formano un tutt’uno e insieme costituiscono il testo del codice di deontologia.

06. L’applicazione del codice dipende dalla buona volontà delle istituzioni archivistiche e delle associazioni professionali. Essa può prendere la forma di uno sforzo educativo e della messa a punto di procedure per suggerire orientamenti in casi di dubbio, esaminare comportamenti contrari alla deontologia e, quando sia opportuno, applicare sanzioni.

Testo

1.

Gli archivisti tutelano l’integrità degli archivi e in tal modo garantiscono che questi continuino ad essere affidabile testimonianza del passato.

Il primo dovere degli archivisti è di mantenere l’integrità dei documenti affidati alla loro sorveglianza o custodia. Nel compimento di tale dovere essi devono tener conto dei diritti e interessi legittimi, pur talora contraddittori, dei loro datori di lavoro, dei proprietari, delle persone citate nei documenti e degli utenti, sia per quanto riguarda il passato che il presente e il futuro.

L’obiettività e l’imparzialità degli archivisti danno la misura della loro professionalità

Gli archivisti resistono ad ogni pressione, da qualunque parte provenga, diretta a manipolare le testimonianze come a dissimulare o deformare i fatti.

2.

Gli archivisti trattano, selezionano e conservano gli archivi nel loro contesto storico, giuridico e amministrativo, rispettando quindi il principio di provenienza, tutelando e rendendo evidenti le interrelazioni originarie dei documenti.

Gli archivisti operano in conformità con i principi e le pratiche della professione generalmente accettati.

Gli archivisti svolgono i loro doveri e funzioni coerentemente con i principi archivistici con riferimento alla creazione, gestione e scelta della destinazione degli archivi correnti e di deposito, ivi compresi i documenti elettronici e multimediali, la selezione e l’acquisizione dei documenti in vista della loro archiviazione definitiva, alla salvaguardia, conservazione e restauro degli archivi di cui hanno la responsabilità e all’ordinamento, alla descrizione, alla pubblicazione e alla migliore accessibilità dei documenti.

Gli archivisti selezionano i documenti con imparzialità, fondando il loro giudizio su una profonda conoscenza delle esigenze amministrative e delle politiche di acquisizione. I documenti scelti per la conservazione sono da essi ordinati e descritti conformemente ai principi archivistici (in particolare il principio di provenienza e il principio dell’ordinamento originario) e alle norme generalmente riconosciute, e ciò quanto più rapidamente consentono le risorse.

Gli archivisti debbono acquisire documenti in conformità con gli obiettivi e le risorse delle istituzioni per la quali lavorano. Essi non cercano o non accettano acquisizioni quando queste possano mettere in pericolo l’integrità e la sicurezza dei documenti; essi cooperano affinché i documenti siano conservati nelle istituzioni più appropriate.

Gli archivisti cooperano al rimpatrio e alla ricollocazione di archivi che si trovino fuori della loro giusta situazione.

3.

Gli archivisti tutelano l’autenticità dei documenti durante le operazioni di trattamento, conservazione e utilizzazione.

Essi operano in modo che il valore archivistico dei documenti, compresi quelli elettronici e multimediali, non sia diminuito nel corso dei lavori di selezione, ordinamento e descrizione, di conservazione ed utilizzazione. Essi conservano traccia scritta dei lavori di acquisizione, trattamento e restauro dei documenti.

Se debbono procedere a campionamenti, essi fondano le loro decisioni su metodi e criteri attentamente stabiliti.

La sostituzione degli originali con altri supporti può essere decisa solo dopo averne considerato il valore legale, intrinseco e informativo.

Quando documenti esclusi dalla consultazione siano stati estratti temporaneamente da un fascicolo, ne informano il ricercatore.

4.

Gli archivisti devono garantire la costante accessibilità e intelligibilità dei documenti d’archivio.

Gli archivisti debbono selezionare i documenti da conservare o da distruggere considerando prioritaria la necessità di salvaguardare la testimonianza essenziale dell’attività della persona o dell’istituzione che ha prodotto o accumulato i documenti, e inoltre tenendo conto che le esigenze della ricerca mutano nel tempo.

Gli archivisti debbono essere coscienti che l’acquisizione di documenti di dubbia origine, anche se di grande interesse, può incoraggiare un illecito commercio. Essi collaborano con i colleghi e con i servizi competenti a identificare e perseguire in giudizio le persone sospettate di furto di documenti d’archivio.

5.

Gli archivisti documentano le loro attività di trattamento del materiale archivistico e sono pronti a darne giustificazione.

Gli archivisti promuovono buone pratiche di gestione in tutte le fasi di vita dei documenti e cooperano con i creatori di questi nel controllo dei nuovi formati e delle procedure di trattamento dei dati.

Gli archivisti non sono interessati unicamente ad acquisire documenti esistenti, ma fanno sì che anche nei sistemi di informazione e archiviazione elettronica siano incorporate fin dall’origine procedure destinate alla salvaguardia di documenti di valore permanente.

Gli archivisti, quando trattano con i servizi versanti o con i proprietari dei documenti, perseguono eque soluzioni basate sui seguenti criteri, quando applicabili: autorizzazioni di versamento, di donazione o di vendita; accordi finanziari; programmi di ordinamento e inventariazione; diritti di riproduzione e condizioni di consultazione.

Gli archivisti conservano traccia scritta delle acquisizioni dei documenti, della loro conservazione e trattamento.

6.

Gli archivisti promuovono il massimo possibile accesso agli archivi e forniscono imparzialmente assistenza a tutti gli utenti.

Gli archivisti producono, per la totalità dei fondi di cui sono responsabili, gli strumenti di ricerca generali e particolari che risultano opportuni.

Essi debbono fornire assistenza imparzialmente a tutti gli utenti ed utilizzare le risorse disponibili per fornire una serie equilibrata di prestazioni.

Gli archivisti rispondono con cortesia, e con lo scopo di essere effettivamente utili, a tutte le richieste ragionevoli concernenti i documenti a loro affidati, e incoraggiano l’utilizzazione di questi nella massima misura possibile compatibilmente con le esigenze istituzionali, la salvaguardia dei documenti, i vincoli normativi, i diritti degli individui e gli accordi con i donatori. Essi spiegano ai richiedenti i motivi delle restrizioni e le applicano con equità.

Gli archivisti scoraggiano le limitazioni non ragionevoli di accesso e di utilizzazione dei documenti, ma possono accettare o suggerire restrizioni chiaramente definite e di durata limitata quando queste sono la condizione di un’acquisizione. Essi osservano fedelmente e applicano con imparzialità tutti gli accordi stabiliti al momento dell’acquisizione, ma, nell’interesse della liberalizzazione dell’accesso ai documenti, possono rinegoziare le clausole quando le circostanze cambiano.

7.

Gli archivisti cercano il giusto equilibrio, nel quadro della legislazione in vigore, tra il diritto all’informazione e il rispetto della riservatezza.

Gli archivisti operano in modo che la riservatezza delle persone e delle istituzioni, nonché la sicurezza nazionale, siano tutelate senza distruzione di informazioni, specialmente nel caso degli archivi informatici ove la cancellazione di dati e l’aggiornamento sostitutivo sono prassi diffuse.

Gli archivisti rispettano la riservatezza degli individui che hanno partecipato alla creazione o che sono oggetto dei documenti, specialmente di coloro che non sono stati consultati sull’uso o sulla sorte dei documenti.

8.

Gli archivisti corrispondono alla fiducia in essi riposta perseguendo il pubblico interesse ed evitando di utilizzare la propria posizione per avvantaggiare scorrettamente sé od altri.

Gli archivisti devono astenersi da ogni attività che possa pregiudicare la loro integrità professionale, la loro obiettività e imparzialità.

Gli archivisti non traggono dalla loro attività vantaggi economici, personali o di altra natura, a detrimento delle istituzioni, degli utenti e dei colleghi.

Gli archivisti non collezionano personalmente documenti originali né partecipano ad alcun commercio di documenti.

Essi si astengono da attività che potrebbero creare nell’opinione pubblica l’apparenza di un conflitto di interessi.

Gli archivisti possono utilizzare per scopi personali di ricerca e pubblicazione i fondi archivistici delle loro istituzioni, purché tali lavori si svolgano su un piede di parità rispetto agli altri utenti dei medesimi fondi. Essi non rivelano né utilizzano le informazioni che hanno ottenuto a seguito del loro lavoro sui fondi d’archivio il cui accesso è limitato.

Essi non debbono consentire ai propri interessi personali di ricerca e pubblicazione di interferire con il corretto svolgimento dei compiti professionali e amministrativi per i quali sono assunti.

Utilizzando i fondi archivistici affidati alle istituzioni per le quali essi lavorano, gli archivisti non devono sfruttare la loro conoscenza di informazioni acquisite da altri ricercatori e non ancora pubblicate, senza aver anticipatamente avvertito gli interessati dell’uso che gli archivisti stessi intendono fare di tali informazioni.

Gli archivisti possono recensire e commentare i lavori pubblicati su campi vicini ai loro interessi di ricerca, ivi compresi i lavori basati sui documenti dei quali essi hanno la custodia.

Gli archivisti non devono permettere a persone esterne alla professione di interferire nei loro lavori e nell’adempimento dei loro doveri.

9.

Gli archivisti perseguono un’alta qualità professionale aggiornando sistematicamente e continuamente le loro conoscenze e condividendo i risultati delle loro ricerche e della loro esperienza.

Gli archivisti devono sviluppare la loro competenza professionale e le loro conoscenze tecniche, contribuire ai progressi dell’archivistica e assicurarsi che le persone il cui lavoro e la cui formazione essi sovrintendono siano preparare a svolgere in maniera competente le rispettive funzioni.

10.

Gli archivisti promuovono la salvaguardia e l’uso del patrimonio archivistico del mondo intero, cooperando a tal fine con i membri della propria e di altre professioni.

Gli archivisti cercano di favorire la collaborazione e di evitare i conflitti con i colleghi, risolvendo le difficoltà con l’incoraggiamento a rispettare le regole archivistiche e i principi deontologici. Gli archivisti cooperano con i rappresentanti delle professioni parallele in spirito di rispetto e di comprensione reciproca.


Code of Ethics

adopted by the General Assembly
in its XIIIrd session in Beijing (China) on 6 September 1996

Introduction

A.

A code of ethics for archivists should establish high standards of conduct for the archival profession.

It should introduce new members of the profession to those standards, remind experienced archivists of their professional responsibilities and inspire public confidence in the profession.

B.

The term archivists as used in this code is intended to encompass all those concerned with the control, care, custody, preservation and administration of archives.

C.

Employing institutions and archive services should be encouraged to adopt policies and practices that facilitate the implementation of this code.

D.

This code is intended to provide an ethical framework for guidance of members of the profession, and not to provide specific solutions to particular problems.

E.

The principles are all accompanied by a commentary; principles and commentary taken together constitute the Code of Ethics.

F.

The code is dependent upon the willingness of archival institutions and professional associations to implement it. This may take the form of an educational effort and the establishment of machinery to provide guidance in cases of doubt, to investigate unethical conduct, and if considered appropriate, to apply sanctions.

Code

1.

Archivists should protect the integrity of archival material and thus guarantee that it continues to be reliable evidence of the past.

The primary duty of archivists is to maintain the integrity of the records in their care and custody. In the accomplishment of this duty they must have regard to the legitimate, but sometimes conflicting, rights and interests of employers, owners, data subjects and users, past, present and future. The objectivity and impartiality of archivists is the measure of their professionalism. They should resist pressure from any source to manipulate evidence so as to conceal or distort facts.

2.

Archivists should appraise, select and maintain archival material in its historical, legal and administrative context, thus retaining the principle of provenance, preserving and making evident the original relationships of documents.

Archivists must act in accordance with generally accepted principles and practice. Archivists must perform their duties and functions in accordance with archival principles, with regard to the creation, maintenance and disposition of current and semi-current records, including electronic and multimedia records, the selection and acquisition of records for archival custody, the safeguarding, preservation and conservation of archives in their care, and the arrangement, description, publication and making available for use of those documents. Archivists should appraise records impartially basing their judgment on a thorough knowledge of their institution?s administrative requirements and acquisitions policies.They should arrange and describe records selected for retention in accordance with archival principles (namely the principle of provenance and the principle of original order) and accepted standards, as rapidly as their resources permit. Archivists should acquire records in accordance with the purposes and resources of their institutions. They should not seek or accept acquisitions when this would endanger the integrity or security of records; they should cooperate to ensure the preservation of these records in the most appropriate repository. Archivists should cooperate in the repatriation of displaced archives.

3.

Archivists should protect the authenticity of documents during archival processing, preservation and use.

Archivists should ensure that the archival value of records, including electronic or multimedia records is not impaired in the archival work of appraisal, arrangement and description, and of conservation and use. Any sampling should be carried out according to carefully established methods and criteria. Replacement of originals with other formats should be done in the light of the legal, intrinsinc and information value of the records. Where restricted documents have been temporarily removed from a file, this fact should be made known to the user.

4.

Archivists should ensure the continuing accessibility and intelligibility of archival materials.

Archivists should select documents to be kept or to be destroyed primarily to save essential testimony of the activity of the person or the institution which produced and accumulated the documents but also bearing in mind changing research needs. Archivists should be aware that aquiring documents of dubious origin, however interesting, could encourage an illegal commerce. They should cooperate with other archivists and law enforcement agencies engaged in apprehending and prosecuting persons suspected of theft of archival records.

5.

Archivists should record, and be able to justify, their actions on archival material.

Archivists should advocate good recordkeeping practices throughout the life-cycle of documents and cooperate with record creators in addressing new formats and new information management practices. They should be concerned not only with acquiring existing records, but also ensure that current information and archival systems incorporate from the very beginning procedures appropriate to preserve valuable records. Archivists negotiating with transferring officials or owners of records should seek fair decisions based on full consideration -when applicable- the following factors : authority to transfer, donate, or sell; financial arrangements and benefits; plans for processing; copyright and conditions of access. Archivists should keep a permanent record documenting accessions, conservation and all archival work done.

6.

Archivists should promote the widest possible access to archival material and provide an impartial service to all users.

Archivists should produce both general and particular finding aids as appropriate, for all of the records in their custody. They should offer impartial advice to all, and employ available resources to provide a balanced range of services. Archivists should answer courteously and with a spirit of helpfulness all reasonable inquiries about their holdings, and encourage the use of them to the greatest extent possible, consistent with institutional policies, the preservation of holdings, legal considerations, individual rights, and donor agreements. They should explain pertinent restrictions to potential users, and apply them equitably. Archivists should discourage unreasonable restrictions on access and use but may suggest or accept as a condition for acquisition clearly stated resrictions of limited duration. They should observe faithfully and apply impartially all agreements made at the time of acquisition, but, in the interest of liberalisation of access, should renegotiate conditions in accordance with changes of circumstance.

7.

Archivists should respect both access and privacy, and act within the boundaries of relevant legislation.

Archivists should take care that corporate and personal privacy as well as national security are protected without destroying information, especially in the case of electronic records where updating and erasure are common practice. They must respect the privacy of individuals who created or are the subjects of records, especially those who had no voice in the use or disposition of the materials.

8.

Archivists should use the special trust given to them in the general interest and avoid using their position to unfairly benefit themselves or others.

Archivists must refrain from activities which might prejudice their professional integrity, objectivity and impartiality. They should not benefit financially or otherwise personally to the detriment of institutions, users and colleagues. Archivists should not collect original documents or participate in any commerce of documents on their on own behalf. They should avoid activities that could create in the public mind the appearance of a conflict of interest. Archivists may use their institutional holdings for personal research and publication, provided such work is done on the same terms as others using the same holdings. They should not reveal or use information gained through work with holdings to which access is restricted. They should not allow their private research and publication interests to interfere with the proper performance of the professional or administrative duties for which they are employed. When using the holdings of their institutions, archivists must not use their knowledge of the unpublished findings of researchers, without first notifying the researchers about the intended use by the archivist. They may review and comment on the work of others in their fields, including works based on documents of their own institutions. Archivists should not allow people outside the profession to interfere in their practice and obligations.

9.

Archivists should pursue professional excellence by systematically and continuously updating their archival knowledge, and sharing the results of their research and experience.

Archivists should endeavour to develop their professional understanding and expertise, to contribute to the body of professional knowledge, and to ensure that those whose training or activities they supervise are equipped to carry out their tasks in a competent manner.

10.

Archivists should promote the preservation and use of the world's documentary heritage, through working co-operatively with the members of their own and other professions.

Archivists should seek to enhance cooperation and avoid conflict with their professional colleagues and to resolve difficulties by encouraging adherence to archival standards and ethics. Archivists should cooperate with members of related professions on the basis of mutual respect and understanding.


Code de déontologie

adopté par l'Assemblée générale en
sa 13ème session tenue à Beijing (Chine) le 6 septembre 1996

Préambule

A.

Un code de déontologie des archivistes a pour ambition de fournir à la profession archivistique des règles de conduite de haut niveau.

Il devrait sensibiliser les nouveaux membres de la profession à ces règles, rappeler aux archivistes expérimentés leurs responsabilités professionnelles et inspirer au public confiance dans la profession.

B.

Le terme "archiviste", tel qu'il est utilisé dans ce texte, s'applique à tous ceux dont la responsabilité est de contrôler, prendre en charge, traiter, garder, conserver et gérer les archives.

C.

Les organismes employeurs et les services d'archives sont encouragés à adopter des politiques et des pratiques permettant l'application de ce code.

D.

Ce code est destiné à fournir un cadre éthique de conduite aux membres de la profession et nullement à offrir des solutions spécifiques à des problèmes particuliers.

E.

Tous les articles sont accompagnés de commentaires développant et illustrant le principe énoncé; articles et commentaires forment un tout et constituent ainsi le texte complet du code.

F.

La mise en oeuvre du code dépend de la bonne volonté des institutions d'archives et des associations professionnelles. Elle peut se faire par le biais de la formation et de la mise en place de procédures pour suggérer des orientations dans les cas de doute, examiner les conduites contraires à l'éthique, et, si besoin est, d'appliquer des sanctions.

Code

1.

Les archivistes maintiennent l'intégrité des archives et garantissent ainsi qu'elles constituent un témoignage du passé durable et digne de foi.

Le devoir premier des archivistes est de maintenir l'intégrité des documents qui relèvent de leurs soins et de leur surveillance. Dans l'accomplissement de ce devoir, ils considèrent les droits, parfois discordants, et les intérêts de leurs employeurs, des propriétaires, des personnes citées dans les documents et des usagers, passés, présents et futurs. L'objectivité et l'impartialité des archivistes permettent de mesurer leur degré de professionnalisme. Les archivistes résistent à toute pression, d'où qu'elle vienne, visant à manipuler les témoignages comme à dissimuler ou déformer les faits.

2.

Les archivistes traitent, sélectionnent et maintiennent les archives dans leur contexte historique, juridique et administratif, en respectant donc leur provenance, préservant et rendant ainsi manifestes leurs interrelations originelles.

Les archivistes agissent en conformité avec les principes et les pratiques généralement reconnus. Dans l'accomplissement de leur mission et dans leurs fonctions, les archivistes se conforment aux principes archivistiques régissant la création, la gestion et le choix de la destination des archives courantes et intermédiaires, la sélection et l'acquisition de documents en vue de leur archivage définitif, la sauvegarde, la préservation et la conservation des archives dont ils ont la charge, et le classement, l'analyse, la publication et les moyens de rendre les documents accessibles. Les archivistes trient les documents avec impartialité, en fondant leur jugement sur une profonde connaissance des exigences administratives et des politiques d'acquisition de leurs institutions. Ils classent et analysent les documents choisis pour être retenus en accord avec les principes archivistiques (en particulier le principe de provenance et le principe du classement d'origine) et les normes universellement reconnues, et ce aussi rapidement que possible. Les archivistes ont une politique d'acquisition de documents conforme aux objectifs et aux ressources de leurs institutions. Ils ne recherchent pas ou n'acceptent pas des acquisitions, lorsque celles-ci constituent un danger pour l'intégrité ou la sécurité des documents; ils veillent à coopérer pour que les documents soient conservés dans les services les plus appropriés. Les archivistes favorisent le rapatriement des archives déplacées.

3.

Les archivistes préservent l'authenticité des documents lors des opérations de traitement, de conservation et d'exploitation.

Les archivistes font en sorte que la valeur archivistique des documents, y compris les documents électroniques ou informatiques, ne soit pas diminuée par les travaux archivistiques de tri, de classement et d'inventaire, de conservation et d'exploitation. S'ils doivent procéder à des échantillonnages, ils fondent leur décision sur des méthodes et des critères sérieusement établis. Le remplacement des originaux par d'autres supports est décidé en considérant leurs valeurs légales, intrinsèques et d'information. Lorsque des documents exclus de la consultation ont été retirés momentanément du dossier, ils le font savoir à l'usager.

4.

Les archivistes assurent en permanence la communicabilité et la compréhension des documents.

Les archivistes conduisent leur réflexion sur le tri des documents à conserver ou à éliminer, prioritairement en fonction de la nécessité de sauvegarder la mémoire de l'activité de la personne ou de l'institution qui les a produits ou accumulés, mais également en fonction des intérêts évolutifs de la recherche historique. Les archivistes sont conscients que l'acquisition de documents d'origine douteuse, même de grand intérêt, est de nature à encourager un commerce illégal. Ils apportent leur concours à leurs collègues et aux services compétents pour l'identification et la poursuite des personnes suspectées de vols de documents d'archives.

5.

Les archivistes répondent du traitement des documents et en justifient les modalités.

Les archivistes ne se préoccupent pas seulement de la collecte des documents existants, mais aussi coopèrent avec les gestionnaires de documents de façon à ce que, dans les systèmes d'information et d'archivage électronique, soient prises en compte dès l'origine les procédures destinées à la sauvegarde des documents de valeur permanente. Les archivistes, quand ils négocient avec des services versants ou des propriétaires de documents, fondent leur décision, le cas échéant, sur tous les éléments suivants: autorisations de versement, de donation ou de vente; arrangements financiers; plans de traitement; droits de reproduction et conditions de communicabilité. Ils gardent une trace écrite des entrées de documents, de leur conservation et traitement.

6.

Les archivistes facilitent l'accès aux archives du plus grand nombre possible d'utilisateurs et offrent leurs services avec impartialité à tous les usagers.

Les archivistes produisent les instruments de recherche généraux et spécifiques adaptés aux exigences, et ce pour la totalité des fonds dont ils ont la garde. Ils fournissent en toutes circonstances des conseils avec impartialité, et utilisent les ressources disponibles pour fournir une série de prestations équilibrées. Les archivistes répondent avec courtoisie, et avec le souci d'aider, à toutes les recherches raisonnables portant sur les documents dont ils assurent la conservation, et encouragent leur usage par le plus grand nombre dans les limites posées par la politique des institutions dont ils dépendent, la nécessité de préserver les documents, le respect de la législation, de la réglementation, des droits des individus et des accords avec les donateurs. Ils motivent les restrictions aux éventuels demandeurs, et les appliquent avec équité. Les archivistes découragent les limitations d'accès et d'utilisation des documents quand elles sont déraisonnables, mais peuvent accepter voire suggérer des restrictions clairement définies et d'une durée limitée quand elles sont la condition d'une acquisition. Ils observent fidèlement et appliquent avec impartialité tous les accords passés au moment d'une acquisition, mais, dans l'intérêt de la libéralisation de l'accès aux documents, ils peuvent renégocier les clauses quand les circonstances changent.

7.

Les archivistes visent à trouver le juste équilibre, dans le cadre de la législation en vigueur, entre le droit au savoir et le respect de la vie privée.

Les archivistes veillent à ce que la vie des personnes morales et des individus, ainsi que la sécurité nationale soient protégées sans qu'il soit besoin de détruire des informations, surtout dans le cas des archives informatiques où l'effacement des données et la réinscription sont pratique courante. Les archivistes veillent au respect de la vie privée des personnes qui sont à l'origine ou qui sont le sujet des documents, surtout pour celles qui n'ont pas été consultées pour l'usage ou le sort des documents.

8.

Les archivistes servent les intérêts de tous et évitent de tirer injustement de leur position des avantages pour eux-mêmes ou pour quiconque.

Les archivistes s'abstiennent de toute activité préjudiciable à leur intégrité professionnelle, à leur objectivité et à leur impartialité. Les archivistes ne tirent de leurs activités aucun avantage personnel, financier ou de quelque autre ordre qui pourrait être au détriment des institutions, des usagers et de leurs collègues. Les archivistes ne collectionnent pas de documents originaux ni ne participent à un commerce de documents pour leur compte. Ils évitent les activités qui pourraient créer dans l'esprit du public l'impression d'un conflit d'intérêt. Les archivistes peuvent exploiter les fonds d'archives de leur institution à des fins de recherches et de publications personnelles, pourvu qu'un tel travail soit mené selon les mêmes règles que celles imposées aux autres usagers. Ils ne révèlent ni n'utilisent les informations qu'ils ont pu obtenir par leur travail dans les fonds d'archives dont l'accès est limité. Ils ne permettent pas que leurs recherches personnelles ou leurs publications interfèrent avec les missions professionnelles ou administratives pour lesquelles ils sont employés. En ce qui concerne l'exploitation de leurs fonds d'archives, les archivistes n'utilisent pas leur connaissance des découvertes faites par un chercheur, et qu'il n'aurait pas encore publiées, sans l'avertir au préalable de leur intention d'en tirer parti. Les archivistes peuvent critiquer et commenter les travaux proches de leurs domaines de recherches, y compris les travaux inspirés des fonds dont ils ont la garde. Les archivistes ne permettent à personne d'extérieur à leur profession de s'immiscer dans leurs pratiques et obligations.

9.

Les archivistes cherchent à atteindre le meilleur niveau professionnel en renouvelant systématiquement et continuellement leurs connaissances archivistiques et en partageant les résultats de leurs recherches et de leur expérience.

Les archivistes s'efforcent de développer leur savoir professionnel et leurs connaissances techniques, de contribuer aux progrès de l'archivistique, et de veiller à ce que les personnes qu'il leur appartient de former et d'encadrer exercent leurs tâches avec compétence.

10.

Les archivistes travaillent en collaboration avec leurs collègues et les membres des professions voisines afin d'assurer universellement la conservation et l'exploitation du patrimoine documentaire.

Les archivistes cherchent à stimuler la collaboration et à éviter les conflits avec leurs collègues, en résolvant les difficultés par l'encouragement à respecter les normes archivistiques et l'éthique professionnelle. Les archivistes coopèrent avec les représentants des professions parallèles dans un esprit de respect et de compréhension mutuelle.