Codice
deontologico archivisti
L’Associazione, su proposta del Consiglio direttivo
nazionale e mediante deliberazione dell’Assemblea straordinaria, adotta un
codice deontologico professionale, al quale i soci sono tenuti ad
attenersi, e stabilisce le relative sanzioni.
CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEGLI ARCHIVI
CODICE INTERNAZIONALE DI DEONTOLOGIA DEGLI ARCHIVISTI
Approvato dall’Assemblea Generale, Pechino 6
settembre 1996
Prefazione.
01. Un codice di deontologia degli archivisti ha lo
scopo di fornire alla professione regole di condotta di alto livello.
Dovrebbe inoltre sensibilizzare al rispetto di tali
regole i nuovi membri della professione, ricordare agli archivisti più
esperti le loro responsabilità professionali ed ispirare al pubblico
fiducia nella professione.
02. Il termine "archivista", nel senso utilizzato in
questo testo, si applica a tutti coloro la cui responsabilità è di
controllare, prendere in gestione, trattare, conservare, restaurare e
amministrare gli archivi.
03. Gli organismi datori di lavoro e le istituzioni
archivistiche sono incoraggiati ad adottare programmi generali e pratiche
quotidiane che consentano l’applicazione di questo codice.
04. Questo codice è destinato a fornire un
orientamento etico alla condotta dei membri della professione e non a
fornire soluzioni specifiche a particolari problemi.
05. Ogni articolo è accompagnato da un commento che
sviluppa e illustra il principio enunciato; articoli e commenti formano un
tutt’uno e insieme costituiscono il testo del codice di deontologia.
06. L’applicazione del codice dipende dalla buona
volontà delle istituzioni archivistiche e delle associazioni
professionali. Essa può prendere la forma di uno sforzo educativo e della
messa a punto di procedure per suggerire orientamenti in casi di dubbio,
esaminare comportamenti contrari alla deontologia e, quando sia opportuno,
applicare sanzioni.
Testo.
1. Gli archivisti tutelano l’integrità degli
archivi e in tal modo garantiscono che questi continuino ad essere
affidabile testimonianza del passato.
Il primo dovere degli archivisti è di mantenere
l’integrità dei documenti affidati alla loro sorveglianza o custodia. Nel
compimento di tale dovere essi devono tener conto dei diritti e interessi
legittimi, pur talora contraddittori, dei loro datori di lavoro, dei
proprietari, delle persone citate nei documenti e degli utenti, sia per
quanto riguarda il passato che il presente e il futuro.
L’obiettività e l’imparzialità degli archivisti danno
la misura della loro professionalità
Gli archivisti resistono ad ogni pressione, da
qualunque parte provenga, diretta a manipolare le testimonianze come a
dissimulare o deformare i fatti.
2. Gli archivisti trattano, selezionano e
conservano gli archivi nel loro contesto storico, giuridico e
amministrativo, rispettando quindi il principio di provenienza, tutelando
e rendendo evidenti le interrelazioni originarie dei documenti.
Gli archivisti operano in conformità con i principi e
le pratiche della professione generalmente accettati.
Gli archivisti svolgono i loro doveri e funzioni
coerentemente con i principi archivistici con riferimento alla creazione,
gestione e scelta della destinazione degli archivi correnti e di deposito,
ivi compresi i documenti elettronici e multimediali, la selezione e
l’acquisizione dei documenti in vista della loro archiviazione definitiva,
alla salvaguardia, conservazione e restauro degli archivi di cui hanno la
responsabilità e all’ordinamento, alla descrizione, alla pubblicazione e
alla migliore accessibilità dei documenti.
Gli archivisti selezionano i documenti con
imparzialità, fondando il loro giudizio su una profonda conoscenza delle
esigenze amministrative e delle politiche di acquisizione. I documenti
scelti per la conservazione sono da essi ordinati e descritti
conformemente ai principi archivistici (in particolare il principio di
provenienza e il principio dell’ordinamento originario) e alle norme
generalmente riconosciute, e ciò quanto più rapidamente consentono le
risorse.
Gli archivisti debbono acquisire documenti in
conformità con gli obiettivi e le risorse delle istituzioni per la quali
lavorano. Essi non cercano o non accettano acquisizioni quando queste
possano mettere in pericolo l’integrità e la sicurezza dei documenti; essi
cooperano affinché i documenti siano conservati nelle istituzioni più
appropriate.
Gli archivisti cooperano al rimpatrio e alla
ricollocazione di archivi che si trovino fuori della loro giusta
situazione.
3. Gli archivisti tutelano l’autenticità dei
documenti durante le operazioni di trattamento, conservazione e
utilizzazione.
Essi operano in modo che il valore archivistico dei
documenti, compresi quelli elettronici e multimediali, non sia diminuito
nel corso dei lavori di selezione, ordinamento e descrizione, di
conservazione ed utilizzazione. Essi conservano traccia scritta dei lavori
di acquisizione, trattamento e restauro dei documenti.
Se debbono procedere a campionamenti, essi fondano le
loro decisioni su metodi e criteri attentamente stabiliti.
La sostituzione degli originali con altri supporti
può essere decisa solo dopo averne considerato il valore legale,
intrinseco e informativo.
Quando documenti esclusi dalla consultazione siano
stati estratti temporaneamente da un fascicolo, ne informano il
ricercatore.
4. Gli archivisti devono garantire la costante
accessibilità e intelligibilità dei documenti d’archivio.
Gli archivisti debbono selezionare i documenti da
conservare o da distruggere considerando prioritaria la necessità di
salvaguardare la testimonianza essenziale dell’attività della persona o
dell’istituzione che ha prodotto o accumulato i documenti, e inoltre
tenendo conto che le esigenze della ricerca mutano nel tempo.
Gli archivisti debbono essere coscienti che
l’acquisizione di documenti di dubbia origine, anche se di grande
interesse, può incoraggiare un illecito commercio. Essi collaborano con i
colleghi e con i servizi competenti a identificare e perseguire in
giudizio le persone sospettate di furto di documenti d’archivio.
5. Gli archivisti documentano le loro attività di
trattamento del materiale archivistico e sono pronti a darne
giustificazione.
Gli archivisti promuovono buone pratiche di gestione
in tutte le fasi di vita dei documenti e cooperano con i creatori di
questi nel controllo dei nuovi formati e delle procedure di trattamento
dei dati.
Gli archivisti non sono interessati unicamente ad
acquisire documenti esistenti, ma fanno sì che anche nei sistemi di
informazione e archiviazione elettronica siano incorporate fin
dall’origine procedure destinate alla salvaguardia di documenti di valore
permanente.
Gli archivisti, quando trattano con i servizi
versanti o con i proprietari dei documenti, perseguono eque soluzioni
basate sui seguenti criteri, quando applicabili: autorizzazioni di
versamento, di donazione o di vendita; accordi finanziari; programmi di
ordinamento e inventariazione; diritti di riproduzione e condizioni di
consultazione.
Gli archivisti conservano traccia scritta delle
acquisizioni dei documenti, della loro conservazione e trattamento.
6. Gli archivisti promuovono il massimo possibile
accesso agli archivi e forniscono imparzialmente assistenza a tutti gli
utenti.
Gli archivisti producono, per la totalità dei fondi
di cui sono responsabili, gli strumenti di ricerca generali e particolari
che risultano opportuni.
Essi debbono fornire assistenza imparzialmente a
tutti gli utenti ed utilizzare le risorse disponibili per fornire una
serie equilibrata di prestazioni.
Gli archivisti rispondono con cortesia, e con lo
scopo di essere effettivamente utili, a tutte le richieste ragionevoli
concernenti i documenti a loro affidati, e incoraggiano l’utilizzazione di
questi nella massima misura possibile compatibilmente con le esigenze
istituzionali, la salvaguardia dei documenti, i vincoli normativi, i
diritti degli individui e gli accordi con i donatori. Essi spiegano ai
richiedenti i motivi delle restrizioni e le applicano con equità.
Gli archivisti scoraggiano le limitazioni non
ragionevoli di accesso e di utilizzazione dei documenti, ma possono
accettare o suggerire restrizioni chiaramente definite e di durata
limitata quando queste sono la condizione di un’acquisizione. Essi
osservano fedelmente e applicano con imparzialità tutti gli accordi
stabiliti al momento dell’acquisizione, ma, nell’interesse della
liberalizzazione dell’accesso ai documenti, possono rinegoziare le
clausole quando le circostanze cambiano.
7. Gli archivisti cercano il giusto equilibrio,
nel quadro della legislazione in vigore, tra il diritto all’informazione e
il rispetto della riservatezza.
Gli archivisti operano in modo che la riservatezza
delle persone e delle istituzioni, nonché la sicurezza nazionale, siano
tutelate senza distruzione di informazioni, specialmente nel caso degli
archivi informatici ove la cancellazione di dati e l’aggiornamento
sostitutivo sono prassi diffuse.
Gli archivisti rispettano la riservatezza degli
individui che hanno partecipato alla creazione o che sono oggetto dei
documenti, specialmente di coloro che non sono stati consultati sull’uso o
sulla sorte dei documenti.
8. Gli archivisti corrispondono alla fiducia in
essi riposta perseguendo il pubblico interesse ed evitando di utilizzare
la propria posizione per avvantaggiare scorrettamente sé od altri.
Gli archivisti devono astenersi da ogni attività che
possa pregiudicare la loro integrità professionale, la loro obiettività e
imparzialità.
Gli archivisti non traggono dalla loro attività
vantaggi economici, personali o di altra natura, a detrimento delle
istituzioni, degli utenti e dei colleghi.
Gli archivisti non collezionano personalmente
documenti originali né partecipano ad alcun commercio di documenti.
Essi si astengono da attività che potrebbero creare
nell’opinione pubblica l’apparenza di un conflitto di interessi.
Gli archivisti possono utilizzare per scopi personali
di ricerca e pubblicazione i fondi archivistici delle loro istituzioni,
purché tali lavori si svolgano su un piede di parità rispetto agli altri
utenti dei medesimi fondi. Essi non rivelano né utilizzano le informazioni
che hanno ottenuto a seguito del loro lavoro sui fondi d’archivio il cui
accesso è limitato.
Essi non debbono consentire ai propri interessi
personali di ricerca e pubblicazione di interferire con il corretto
svolgimento dei compiti professionali e amministrativi per i quali sono
assunti.
Utilizzando i fondi archivistici affidati alle
istituzioni per le quali essi lavorano, gli archivisti non devono
sfruttare la loro conoscenza di informazioni acquisite da altri
ricercatori e non ancora pubblicate, senza aver anticipatamente avvertito
gli interessati dell’uso che gli archivisti stessi intendono fare di tali
informazioni.
Gli archivisti possono recensire e commentare i
lavori pubblicati su campi vicini ai loro interessi di ricerca, ivi
compresi i lavori basati sui documenti dei quali essi hanno la custodia.
Gli archivisti non devono permettere a persone
esterne alla professione di interferire nei loro lavori e nell’adempimento
dei loro doveri.
9. Gli archivisti perseguono un’alta qualità
professionale aggiornando sistematicamente e continuamente le loro
conoscenze e condividendo i risultati delle loro ricerche e della loro
esperienza.
Gli archivisti devono sviluppare la loro competenza
professionale e le loro conoscenze tecniche, contribuire ai progressi
dell’archivistica e assicurarsi che le persone il cui lavoro e la cui
formazione essi sovrintendono siano preparare a svolgere in maniera
competente le rispettive funzioni.
10. Gli archivisti promuovono la salvaguardia e
l’uso del patrimonio archivistico del mondo intero, cooperando a tal fine
con i membri della propria e di altre professioni.
Gli archivisti cercano di favorire la collaborazione
e di evitare i conflitti con i colleghi, risolvendo le difficoltà con
l’incoraggiamento a rispettare le regole archivistiche e i principi
deontologici. Gli archivisti cooperano con i rappresentanti delle
professioni parallele in spirito di rispetto e di comprensione reciproca