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S.O.S Archivi

 

Lettera aperta al Ministro per i beni e le attività culturali, prof. G. Urbani

 

 

Signor Ministro e illustre collega,

 

noi sottoscritti professori di storia moderna dell’università italiana, riuniti in Arezzo per costituire la Società italiana per la storia dell’età moderna (SISEM), con la presenza di 116 colleghi di molte università, desideriamo esprimere la nostra più viva preoccupazione per l’attuale situazione degli archivi di stato in Italia.

Sia in seguito alle notizie apparse sulla stampa nazionale, sia per gli appelli lanciati da molti archivi e dalla stessa ANAI, appare evidente che, o in seguito a tagli operati dalla legge finanziaria, o in seguito alla confusione fra dotazione ordinaria e dotazione straordinaria, molti istituti si trovano in una gravissima situazione economica, costretti a ridurre o tagliare le necessarie e fondamentali spese ordinarie, indispensabili per il corretto funzionamento degli archivi.

Considerata l’importanza che tali istituti rappresentano non solo per la ricerca storica, alla quale non possiamo che essere particolarmente legati, ma anche per la conservazione e la corretta gestione dell’immenso patrimonio archivistico italiano, il più importante del mondo, non possiamo che essere terribilmente preoccupati dall’attuale situazione.

La invitiamo quindi a voler rassicurare l’opinione pubblica sulla possibile, ventilata, chiusura di molti istituti nei prossimi mesi e a provvedere affinché la dotazione ordinaria possa essere integrata della somma necessaria per l’esercizio finanziario in corso, somma stimata in 4 milioni di euro, anche facendo ricorso ai fondi straordinari a disposizione del suo Ministero.

Certi della sua partecipazione e del suo interessamento, le inviamo cordiali saluti.

 

 

Il Comitato costituente:

 

Enrico Stumpo, presidente, ordinario di storia moderna nell’università di Siena (stumpo@unisi.it);

 

Bruno Anatra, ordinario di storia moderna, università di Cagliari; Franco Angiolini, associato di storia moderna, università di Pisa; Francesco Benigno, ordinario di storia moderna, università di Teramo; Ivo Biagianti, associato di storia moderna, università di Siena; Orazio Cancila, ordinario di storia moderna, università di Palermo; Carlo Capra, ordinario di storia moderna, università di Milano; Giulia Calvi, straordinario di storia moderna, università di Siena; Claudio Donati, ordinario di storia moderna, università di Milano; Elena Fasano Guarini, ordinario di storia moderna, università di Pisa; Massimo Firpo, ordinario di storia moderna, università di Torino; Irene Fosi Polverini, straordinario di storia moderna, università di Chieti; Gigliola Fragnito, ordinario di storia moderna, università di Parma; Enrico Iachello, ordinario di storia moderna, università di Catania; Carlo Mangio, ordinario di storia moderna, università di Pisa; Angelo Massafra, ordinario di storia moderna,università di Bari; Aurelio Musi, ordinario di storia moderna, università di Salerno; Giovanni Muto, straordinario di storia moderna, università di Napoli; Ottavia Niccoli, ordinario di storia moderna, università di Trento; Alessandro Pastore, ordinario di storia moderna, università di Verona; Renato Pasta, straordinario di storia moderna, università di Firenze; Leandro Perini, ordinario di storia moderna, università di Firenze; Guido Pescosolido, ordinario di storia moderna, università di Roma; Annamaria Rao, ordinario di storia moderna, università di Napoli; Giuseppe Ricuperati, ordinario di storia moderna, università di Torino; Renzo Sabbatini, straordinario di storia moderna, università di Siena; Marcello Verga, straordinario di storia moderna, università di Firenze; Maria Antonietta Visceglia, ordinario di storia moderna, università di Roma; Rosario Villari, ordinario di storia moderna,università di Roma.