Cordiali saluti
Lorenzo Pezzica
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Gruppo di lavoro sulle Fonti orali
Verbale della Riunione svoltasi presso l'Archivio centrale dello
Stato
il giorno 24 gennaio 2002
La riunione si apre alle ore 15,00.
Presenti:
(Circolo "Gianni Bosio" di Roma)
Barrera Giulia
(Direzione generale per gli archivi, Servizio
V–Documentazione e pubblicazioni archivistiche)
Calandra Benedetta
(Università degli studi Roma Tre)
Carucci Paola
(Sovrintendente Archivio centrale dello Stato)
Cavallari Piero
(Discoteca di Stato)
Ceglie Simonetta
(antropologa)
De Meo Vincenzo
(archivista libero professionista)
De Santo Andrea
(Università degli studi di Napoli Federico
II)
D’Aquanno Cristina
(Circolo "Gianni Bosio" di Roma)
Fischetti Antonella
(Discoteca di Stato)
Garruccio Roberta
(Centro per la cultura d’impresa di Milano
e Università degli studi di Milano)
Lussana Carolina
(Centro per la cultura d’impresa di Milano)
Martini Alfredo
(storico)
Melatti Gabriella
(Corte costituzionale)
Nardi Lucia
(archivista libero professionista e membro del
Direttivo dell’Associazione nazionale archivistica italiana)
Pezzica Lorenzo
(archivista libero professionista e
coordinatore gruppo fonti orali)
Porzio Maria
(Università degli studi di Napoli Federico II)
Procaccia Noemi
(archivista libero professionista)
Rispoli Oriana
(archivista libero professionista)
Scaravelli Federica
(Centro per la cultura d’impresa di
Milano)
Zanazzo Marina
(archivista libero archivista)
Zanisi Sara
(Centro per la cultura d’impresa di Milano)
La riunione è aperta da Lucia Nardi che ha portato i saluti
del Direttivo dell’Associazione nazionale archivistica italiana ed
in particolare del Presidente Isabella Orefice. La Nardi ha fatto
presente che l’Associazione metterà a disposizione i propri canali
di diffusione delle informazioni (sito internet
www.anai.org
e le riviste "Archivi per la storia" e "Il mondo degli archivi")
per ospitare i materiali elaborati dal gruppo di lavoro.
La parola è quindi passata a Lorenzo Pezzica che ha
introdotto i lavori della riunione facendo innanzitutto presente
che al gruppo si sono iscritti circa quaranta partecipanti, tra
cui Sandro Portelli, Giovanni Contini, Alberto Lovatto e Antonella
Mulè, segno evidente di un forte e generale interesse alle
tematiche legate alla raccolta, trattamento e conservazione delle
fonti orali.
Pezzica ha quindi illustrato quelle che potrebbero essere le due
linee principali di lavoro del gruppo. Una prima di carattere
teorico distinta in due punti: 1) raccolta delle regole di
descrizione, italiane e internazionali, della normativa legata
alla privacy e al diritto d’autore e del materiale riguardante il
problema della trascrizione e della conservazione; 2) analisi de
materiale raccolto e elaborazione di metodologie di intervento.
Una seconda linea di carattere pratico legata alla sperimentazione
in archivi orali delle metodologie elaborate nella parte teorica.
A questo proposito fa presente la disponibilità del Circolo
"Gianni Bosio" a mettere a disposizione il proprio materiale per
effettuare tale sperimentazione.
Pezzica chiede quindi ai presenti di motivare l’adesione al gruppo
di lavoro, esprimendo un parere sulla proposta presentata ed
eventualmente illustrando idee e proposte diverse.
Prende la parola Paola Carucci la quale sottolinea
l’interesse particolare da parte dell’Archivio centrale dello
Stato di partecipare al lavoro del gruppo. La Carucci ha poi
ricordato come le fonti orali possono essere raccolte per finalità
diverse, utilizzate da discipline diverse ma, per la loro natura
di fonte, richiedono una riflessione precisa nell’ambito
dell’archivistica. In particolare la disciplina deve lavorare sul
processo di produzione delle fonti e sul soggetto che per ragioni
diverse crea la fonte. Nel caso della fonti orali è necessario
riflettere sul fatto che si possano avere soggetti diversi: il
caso più semplice è quello di un ente che commissiona allo
specialista la raccolta delle fonti: in questo caso si ha un
doppio soggetto produttore. E’ particolarmente importante la
raccolta dei dati che consentano di utilizzare le fonti in maniera
critica, soprattutto nel caso in cui l’utilizzatore di questa
fonte sia diverso da colui che l’ha raccolta. E’ proprio in questo
caso infatti che si rende necessario fornire i dati di contesto.
Ha preso poi la parola Andrea De Santo che ha ricordato il
progetto della Facoltà di Sociologia dell’ Università Federico II
di Napoli relativo alla realizzazione di un laboratorio
multimediale di storia orale e quindi nella necessità di
organizzare l’archivio. E’ quindi interessato al Gruppo di lavoro
e agli esiti che potranno scaturire in termini di organizzazione e
inventariazione dell’archivio.
Benedetta Calandra collabora alla Cattedra di Storia
dell’America Latina dell’Università degli studi Roma Tre che si
occupa di metodologia e tecnica delle fonti orali. Da due anni
vengono proposti dei laboratori legati a questa disciplina.
L’iscrizione al Gruppo segue quindi una necessità di tipo pratico
e un interesse a conservare in maniera scientificamente corretta
il materiale raccolto. Fa inoltre presente che la Cattedra è in
contatto con l’Università di Santiago del Cile per la
collaborazione alla costituzione di un Museo della Memoria in cui
le fonti orali avranno un ruolo predominante.
Noemi Procaccia collabora, in qualità di archivista, con la
Comunità ebraica di Roma. Ha svolto alcune intervistate per conto
della Shoah Foundation. In questo momento stanno tentando di
costituire la storia di un ente della comunità ebraica romana
anche attraverso l’uso di fonti orali.
Baris Tommaso ha svolto una tesi sulle fonti orali e,
nell’ambito dell’attività del Circolo "Gianni Bosio" si è occupato
di cultura contadina del Lazio. L’adesione del Circolo "Gianni
Bosio" è legata alla necessita che il circolo ha attualmente di
riunificare e schedare tutto il materiale già raccolto. Comunica
inoltre che il circolo intende riprendere il lavoro di ricerca e
raccolta di fonti. Ribadisce la disponibilità del Circolo a
mettere a disposizione il materiale per sperimentare e testare
sistemi di schedatura e descrizione.
Simonetta Ceglie si occupa di antropologia, disciplina che fa
largo uso delle fonti orali, ed è interessata a capire in che
modo, dal punto di vista della conservazione e descrizione, le
fonti possano essere trattate.
Giulia Barrera si è occupata di fonti orali e ha collaborato
al progetto di censimento delle fonti orali, che ha abbandonato
alcuni anni fa, ma alle quali si dice interessata. Ricorda che le
fonti orali sono già state oggetto di studio e che quindi il
dibattito sul loro trattamento non parte da zero.
Vincenzo De Meo come archivista dichiara il proprio interesse
verso la schedatura e la conservazione.
Alfredo Martini è disponibile a condividere la sua esperienza
e riflessione compiute in questi anni. Sottolinea il grande numero
dei partecipanti al gruppo e il rischio di perdere tempo attorno a
discussioni troppo teoriche. È convinto della necessità di puntare
a risultati "raggiungibili". Visto il numero alto degli iscritti
al gruppo propone la costituzione di sottogruppi. Propone di
arrivare nel giro di pochissimo tempo a ipotizzare una scheda di
descrizione che si possa imporre in maniera da cominciare a dare
una possibilità di rendere comparabili i fondi esistenti.
Oriana Rispoli collabora con l’Archivio Audiovisivo del
Movimento Operaio e ha un’esperienza diversificata nell’ambito
delle fonti orali. E’ particolarmente interessata alla
valorizzazione delle fonti orali.
Gabriella Melatti è interessata soprattutto a livello
personale. La Corte Costituzionale ha alcune registrazioni delle
udienze e di conferenze stampa.
Marina Zanazzo è interessata a livello personale.
Roberta Garruccio ha ricordato come il Centro per la cultura
d’Impresa sia impegnato oramai da cinque anni su diversi progetti
legati alle fonti orali I progetti sono stati diversi: il più
antico è quello sulle storie dei piccoli imprenditori, nato dalla
constatazione che la piccola impresa non può permettersi una
struttura d’archivio storico e che pertanto le fonti orali
diventano una fonte primaria per la raccolta di informazioni. E’
poi stato avviato un progetto di storia orale della trasformazione
della Camera di Commercio di Milano avvenuta intorno al 1990per il
quale sono state realizzate 50 interviste a funzionari e
dirigenti. Un ulteriore progetto è stato quello relativo alla
ricostruzione della storia della borsa di Milano prima
dell’avvento dello scambio telematico. Per questo progetto sono
raccolto più o meno 60 interviste: giornalisti, agenti di cambio.
Personalmente si occupa, da circa un anno, di un progetto di fonti
orali sulla Olivetti negli anni 50-70, mentre per l’Università di
Milano sta conducendo da alcuni anni un seminario sulle fonti
orali nell’abito della Cattedra di Storia Economica.
Carolina Lussana ritiene che sia necessario tener conto del
fatto che le interviste sono raccolte con l’uso di videocamere.
Propone pertanto di prendere in considerazione la fonte
audiovisiva.
Sara Zanisi comunica che sta per partire una ricerca della
Regione Lombardia sulle tradizioni del Lavoro su una dimensione
artigianale. Ritiene che sarebbe importante il coinvolgimento
della Regione Lombardia al Gruppo di lavoro.
Federica Scaravelli si dichiara particolarmente interessata
alla schedatura degli audiovisivi.
Carolina Lussana suggerisce di mettere sul tavolo le
esperienze già fatte e cominciare la riflessione a partire da
quelle.
Piero Cavallari a nome della Direttrice della Discoteca di
Stato Maria Carla Cavagnis Sotgiu dichiara l’interesse della
Discoteca di Stato al Gruppo di lavoro e mette a disposizione gli
strumenti tecnici della discoteca.
Lorenzo Pezzica Martini ha sottolineato che il numero dei
partecipanti può essere limitante sull’attività. In realtà la
larga partecipazione dimostra il grande interesse all’argomento.
Ricorda che hanno dato la loro adesione rappresentanti
dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione
in Italia di Milano, della Banca d’Italia e di altri enti. Nei
prossimi giorni verrà divulgata la lista delle persone che si sono
iscritte.
Ricorda che il taglio del gruppo è prettamente archivistico e
questa deve essere la caratteristica che lo connota.
Dal giro di presentazione sono emersi, sostanzialmente quattro
argomenti:
-
Necessità di avere una scheda semplificata per la descrizione
-
Necessità di studiare gli aspetti tecnici relativi alla
conservazione
-
La trascrizione
-
Privacy e diritto d’autore
Alfredo Martini ritiene che, a lato del Gruppo, sia necessario
costituire un coordinamento tra chi fa ricerca per fare il punto
delle metodologie e dei temi versi i quali ci si è rivolti negli
ultimi anni.
Lorenzo Pezzica ritiene che non sia opportuno creare un
ulteriore gruppo che lavori al di fuori di quello dell’ANAI.
Vincenzo De Meo ritiene che non sia opportuno procedere ad
ulteriori divisioni ma che piuttosto sia necessario puntare a
raggiungere obiettivi che permettano di lavorare su archivi di
fonti orali. In particolare individua due temi: 1) la fonte orale
come documento: produzione e contesto; 2) la conservazione:
aspetto tecnico legato ai supporti e al loro mantenimento
Alfredo Martini propone due obiettivi che il gruppo dovrebbe
raggiungere: 1) dare a chi fa ricerca una metodologia che si ponga
nell’ottica della conservazione; 2) creare una metodologia di
conservazione
Paola Carucci sottolinea l’importanza della tutela della
privacy che è importantissima già nella fase della raccolta.
Lorenzo Pezzica, vista l’individuazione dei tre sottogruppi
(metodologia della ricerca, metodologia della conservazione e
privacy/diritto d’autore), chiede ai presenti di iscriversi a
quelli che più interessa. I gruppi risultano così composti:
-
Metodologia di ricerca
: Tommaso Baris, Benedetta Calandra,
Vincenzo De Meo, Andrea De Santo, Roberta Garruccio, Carolina
Lussana, Alfredo Martini, Lucia Nardi, Marina Zanazzo
-
Metodologia della conservazione
: Piero Cavallari, Simonetta
Ceglie Cristina D’Aquanno Antonella Fischetti, Gabriella Melatti,
Oriana Rispoli, Federica Scaravelli ,Sara Zanisi
-
Privacy e diritto d’Autore
: Giulia Barrera, Paola Carucci,
Lorenzo Pezzica, Noemi Procaccia, Vincenzo Zeno Zencovich
Relativamente al primo gruppo viene individuato un primo
obiettivo: la messa a punto di una tipologia di apparato
informativo legato alla ricerca e in particolare una scheda
anagrafica della ricerca, dati sull’informatore, dati sul
contesto. Come coordinatore del gruppo viene indicato Alfredo
Martini
Relativamente al secondo gruppo viene individuato come primo
obiettivo la messa a punto una scheda di descrizione minima. Come
coordinatore del gruppo viene indicato Piero Cavallari
Relativamente al terzo gruppo viene individuato l’obiettivo di
raccogliere esempi, casi legati alla problematica della privacy e
del diritto d’autore. Come coordinatore del gruppo viene indicato
Lorenzo Pezzica
Ogni gruppo sarà organizzato secondo tempi e modi stabiliti al
proprio interno. Per la metà del prossimo mese di aprile verrà
indetta una seconda riunione collegiale in cui i sottogruppi
porteranno i primi risultati del lavoro svolto.
La riunione si chiude alle ore 18.00