Gruppo sulle fonti orali


 

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COMUNICATO

 

Come annunciato in occasione del Corso sulle fonti orali tenutosi a Roma dal 12 al 15 novembre 2001, l'ANAI ha costituito un gruppo di lavoro che affronterà tematiche legate alla raccolta, trascrizione, descrizione, conservazione e utilizzo delle fonti orali.

Chiunque fosse interessato a parteciparvi può mandare la sua adesione, entro il 14 dicembre 2001, al seguente indirizzo email: gruppofontiorali@yahoo.it

 

Cordiali saluti

 

Lorenzo Pezzica

 

 

 


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Gruppo di lavoro sulle Fonti orali

Verbale della Riunione svoltasi presso l'Archivio centrale dello Stato
il giorno 24 gennaio 2002

 

La riunione si apre alle ore 15,00.

Presenti:

  • Baris Tommaso (Circolo "Gianni Bosio" di Roma)

  • Barrera Giulia (Direzione generale per gli archivi, Servizio V–Documentazione e pubblicazioni archivistiche)

  • Calandra Benedetta (Università degli studi Roma Tre)

  • Carucci Paola (Sovrintendente Archivio centrale dello Stato)

  • Cavallari Piero (Discoteca di Stato)

  • Ceglie Simonetta (antropologa)

  • De Meo Vincenzo (archivista libero professionista)

  • De Santo Andrea (Università degli studi di Napoli Federico II)

  • D’Aquanno Cristina (Circolo "Gianni Bosio" di Roma)

  • Fischetti Antonella (Discoteca di Stato)

  • Garruccio Roberta (Centro per la cultura d’impresa di Milano e Università degli studi di Milano)

  • Lussana Carolina (Centro per la cultura d’impresa di Milano)

  • Martini Alfredo (storico)

  • Melatti Gabriella (Corte costituzionale)

  • Nardi Lucia (archivista libero professionista e membro del Direttivo dell’Associazione nazionale archivistica italiana)

  • Pezzica Lorenzo (archivista libero professionista e coordinatore gruppo fonti orali)

  • Porzio Maria (Università degli studi di Napoli Federico II)

  • Procaccia Noemi (archivista libero professionista)

  • Rispoli Oriana (archivista libero professionista)

  • Scaravelli Federica (Centro per la cultura d’impresa di Milano)

  • Zanazzo Marina (archivista libero archivista)

  • Zanisi Sara (Centro per la cultura d’impresa di Milano)

La riunione è aperta da Lucia Nardi che ha portato i saluti del Direttivo dell’Associazione nazionale archivistica italiana ed in particolare del Presidente Isabella Orefice. La Nardi ha fatto presente che l’Associazione metterà a disposizione i propri canali di diffusione delle informazioni (sito internet www.anai.org e le riviste "Archivi per la storia" e "Il mondo degli archivi") per ospitare i materiali elaborati dal gruppo di lavoro.

La parola è quindi passata a Lorenzo Pezzica che ha introdotto i lavori della riunione facendo innanzitutto presente che al gruppo si sono iscritti circa quaranta partecipanti, tra cui Sandro Portelli, Giovanni Contini, Alberto Lovatto e Antonella Mulè, segno evidente di un forte e generale interesse alle tematiche legate alla raccolta, trattamento e conservazione delle fonti orali.

Pezzica ha quindi illustrato quelle che potrebbero essere le due linee principali di lavoro del gruppo. Una prima di carattere teorico distinta in due punti: 1) raccolta delle regole di descrizione, italiane e internazionali, della normativa legata alla privacy e al diritto d’autore e del materiale riguardante il problema della trascrizione e della conservazione; 2) analisi de materiale raccolto e elaborazione di metodologie di intervento. Una seconda linea di carattere pratico legata alla sperimentazione in archivi orali delle metodologie elaborate nella parte teorica. A questo proposito fa presente la disponibilità del Circolo "Gianni Bosio" a mettere a disposizione il proprio materiale per effettuare tale sperimentazione.

Pezzica chiede quindi ai presenti di motivare l’adesione al gruppo di lavoro, esprimendo un parere sulla proposta presentata ed eventualmente illustrando idee e proposte diverse.

Prende la parola Paola Carucci la quale sottolinea l’interesse particolare da parte dell’Archivio centrale dello Stato di partecipare al lavoro del gruppo. La Carucci ha poi ricordato come le fonti orali possono essere raccolte per finalità diverse, utilizzate da discipline diverse ma, per la loro natura di fonte, richiedono una riflessione precisa nell’ambito dell’archivistica. In particolare la disciplina deve lavorare sul processo di produzione delle fonti e sul soggetto che per ragioni diverse crea la fonte. Nel caso della fonti orali è necessario riflettere sul fatto che si possano avere soggetti diversi: il caso più semplice è quello di un ente che commissiona allo specialista la raccolta delle fonti: in questo caso si ha un doppio soggetto produttore. E’ particolarmente importante la raccolta dei dati che consentano di utilizzare le fonti in maniera critica, soprattutto nel caso in cui l’utilizzatore di questa fonte sia diverso da colui che l’ha raccolta. E’ proprio in questo caso infatti che si rende necessario fornire i dati di contesto.

Ha preso poi la parola Andrea De Santo che ha ricordato il progetto della Facoltà di Sociologia dell’ Università Federico II di Napoli relativo alla realizzazione di un laboratorio multimediale di storia orale e quindi nella necessità di organizzare l’archivio. E’ quindi interessato al Gruppo di lavoro e agli esiti che potranno scaturire in termini di organizzazione e inventariazione dell’archivio.

Benedetta Calandra collabora alla Cattedra di Storia dell’America Latina dell’Università degli studi Roma Tre che si occupa di metodologia e tecnica delle fonti orali. Da due anni vengono proposti dei laboratori legati a questa disciplina. L’iscrizione al Gruppo segue quindi una necessità di tipo pratico e un interesse a conservare in maniera scientificamente corretta il materiale raccolto. Fa inoltre presente che la Cattedra è in contatto con l’Università di Santiago del Cile per la collaborazione alla costituzione di un Museo della Memoria in cui le fonti orali avranno un ruolo predominante.

Noemi Procaccia collabora, in qualità di archivista, con la Comunità ebraica di Roma. Ha svolto alcune intervistate per conto della Shoah Foundation. In questo momento stanno tentando di costituire la storia di un ente della comunità ebraica romana anche attraverso l’uso di fonti orali.

Baris Tommaso ha svolto una tesi sulle fonti orali e, nell’ambito dell’attività del Circolo "Gianni Bosio" si è occupato di cultura contadina del Lazio. L’adesione del Circolo "Gianni Bosio" è legata alla necessita che il circolo ha attualmente di riunificare e schedare tutto il materiale già raccolto. Comunica inoltre che il circolo intende riprendere il lavoro di ricerca e raccolta di fonti. Ribadisce la disponibilità del Circolo a mettere a disposizione il materiale per sperimentare e testare sistemi di schedatura e descrizione.

Simonetta Ceglie si occupa di antropologia, disciplina che fa largo uso delle fonti orali, ed è interessata a capire in che modo, dal punto di vista della conservazione e descrizione, le fonti possano essere trattate.

Giulia Barrera si è occupata di fonti orali e ha collaborato al progetto di censimento delle fonti orali, che ha abbandonato alcuni anni fa, ma alle quali si dice interessata. Ricorda che le fonti orali sono già state oggetto di studio e che quindi il dibattito sul loro trattamento non parte da zero.

Vincenzo De Meo come archivista dichiara il proprio interesse verso la schedatura e la conservazione.

Alfredo Martini è disponibile a condividere la sua esperienza e riflessione compiute in questi anni. Sottolinea il grande numero dei partecipanti al gruppo e il rischio di perdere tempo attorno a discussioni troppo teoriche. È convinto della necessità di puntare a risultati "raggiungibili". Visto il numero alto degli iscritti al gruppo propone la costituzione di sottogruppi. Propone di arrivare nel giro di pochissimo tempo a ipotizzare una scheda di descrizione che si possa imporre in maniera da cominciare a dare una possibilità di rendere comparabili i fondi esistenti.

Oriana Rispoli collabora con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e ha un’esperienza diversificata nell’ambito delle fonti orali. E’ particolarmente interessata alla valorizzazione delle fonti orali.

Gabriella Melatti è interessata soprattutto a livello personale. La Corte Costituzionale ha alcune registrazioni delle udienze e di conferenze stampa.

Marina Zanazzo è interessata a livello personale.

Roberta Garruccio ha ricordato come il Centro per la cultura d’Impresa sia impegnato oramai da cinque anni su diversi progetti legati alle fonti orali I progetti sono stati diversi: il più antico è quello sulle storie dei piccoli imprenditori, nato dalla constatazione che la piccola impresa non può permettersi una struttura d’archivio storico e che pertanto le fonti orali diventano una fonte primaria per la raccolta di informazioni. E’ poi stato avviato un progetto di storia orale della trasformazione della Camera di Commercio di Milano avvenuta intorno al 1990per il quale sono state realizzate 50 interviste a funzionari e dirigenti. Un ulteriore progetto è stato quello relativo alla ricostruzione della storia della borsa di Milano prima dell’avvento dello scambio telematico. Per questo progetto sono raccolto più o meno 60 interviste: giornalisti, agenti di cambio.

Personalmente si occupa, da circa un anno, di un progetto di fonti orali sulla Olivetti negli anni 50-70, mentre per l’Università di Milano sta conducendo da alcuni anni un seminario sulle fonti orali nell’abito della Cattedra di Storia Economica.

Carolina Lussana ritiene che sia necessario tener conto del fatto che le interviste sono raccolte con l’uso di videocamere. Propone pertanto di prendere in considerazione la fonte audiovisiva.

Sara Zanisi comunica che sta per partire una ricerca della Regione Lombardia sulle tradizioni del Lavoro su una dimensione artigianale. Ritiene che sarebbe importante il coinvolgimento della Regione Lombardia al Gruppo di lavoro.

Federica Scaravelli si dichiara particolarmente interessata alla schedatura degli audiovisivi.

Carolina Lussana suggerisce di mettere sul tavolo le esperienze già fatte e cominciare la riflessione a partire da quelle.

Piero Cavallari a nome della Direttrice della Discoteca di Stato Maria Carla Cavagnis Sotgiu dichiara l’interesse della Discoteca di Stato al Gruppo di lavoro e mette a disposizione gli strumenti tecnici della discoteca.

Lorenzo Pezzica Martini ha sottolineato che il numero dei partecipanti può essere limitante sull’attività. In realtà la larga partecipazione dimostra il grande interesse all’argomento. Ricorda che hanno dato la loro adesione rappresentanti dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia di Milano, della Banca d’Italia e di altri enti. Nei prossimi giorni verrà divulgata la lista delle persone che si sono iscritte.

Ricorda che il taglio del gruppo è prettamente archivistico e questa deve essere la caratteristica che lo connota.

Dal giro di presentazione sono emersi, sostanzialmente quattro argomenti:

  1. Necessità di avere una scheda semplificata per la descrizione

  2. Necessità di studiare gli aspetti tecnici relativi alla conservazione

  3. La trascrizione

  4. Privacy e diritto d’autore

Alfredo Martini ritiene che, a lato del Gruppo, sia necessario costituire un coordinamento tra chi fa ricerca per fare il punto delle metodologie e dei temi versi i quali ci si è rivolti negli ultimi anni.

Lorenzo Pezzica ritiene che non sia opportuno creare un ulteriore gruppo che lavori al di fuori di quello dell’ANAI.

Vincenzo De Meo ritiene che non sia opportuno procedere ad ulteriori divisioni ma che piuttosto sia necessario puntare a raggiungere obiettivi che permettano di lavorare su archivi di fonti orali. In particolare individua due temi: 1) la fonte orale come documento: produzione e contesto; 2) la conservazione: aspetto tecnico legato ai supporti e al loro mantenimento

Alfredo Martini propone due obiettivi che il gruppo dovrebbe raggiungere: 1) dare a chi fa ricerca una metodologia che si ponga nell’ottica della conservazione; 2) creare una metodologia di conservazione

Paola Carucci sottolinea l’importanza della tutela della privacy che è importantissima già nella fase della raccolta.

Lorenzo Pezzica, vista l’individuazione dei tre sottogruppi (metodologia della ricerca, metodologia della conservazione e privacy/diritto d’autore), chiede ai presenti di iscriversi a quelli che più interessa. I gruppi risultano così composti:

  1. Metodologia di ricerca: Tommaso Baris, Benedetta Calandra, Vincenzo De Meo, Andrea De Santo, Roberta Garruccio, Carolina Lussana, Alfredo Martini, Lucia Nardi, Marina Zanazzo

  2. Metodologia della conservazione: Piero Cavallari, Simonetta Ceglie Cristina D’Aquanno Antonella Fischetti, Gabriella Melatti, Oriana Rispoli, Federica Scaravelli ,Sara Zanisi

  3. Privacy e diritto d’Autore: Giulia Barrera, Paola Carucci, Lorenzo Pezzica, Noemi Procaccia, Vincenzo Zeno Zencovich

Relativamente al primo gruppo viene individuato un primo obiettivo: la messa a punto di una tipologia di apparato informativo legato alla ricerca e in particolare una scheda anagrafica della ricerca, dati sull’informatore, dati sul contesto. Come coordinatore del gruppo viene indicato Alfredo Martini

Relativamente al secondo gruppo viene individuato come primo obiettivo la messa a punto una scheda di descrizione minima. Come coordinatore del gruppo viene indicato Piero Cavallari

Relativamente al terzo gruppo viene individuato l’obiettivo di raccogliere esempi, casi legati alla problematica della privacy e del diritto d’autore. Come coordinatore del gruppo viene indicato Lorenzo Pezzica

Ogni gruppo sarà organizzato secondo tempi e modi stabiliti al proprio interno. Per la metà del prossimo mese di aprile verrà indetta una seconda riunione collegiale in cui i sottogruppi porteranno i primi risultati del lavoro svolto.

La riunione si chiude alle ore 18.00