|
1. Attività
propedeutiche
min. 11,5
max 23
In
quest’area di attività il punteggio potrà
variare in funzione delle dimensioni e della
complessità dell’archivio oggetto
dell’intervento |
|
Identificativo attività |
Attività
|
Caratteristiche dell’attività |
Proposta
punteggi
|
Commenti
|
|
1.1 |
Relazione
preliminare con sopralluogo |
Elaborato
prodotto in seguito ad un sopralluogo
conoscitivo di un archivio oggetto di una
proposta di intervento e dei locali che lo
ospitano, e redazione di una relazione
esplicativa della situazione esistente |
min.
1,5
max 3 |
|
|
1.2 |
Ricognizione
della consistenza e dello stato dell’archivio |
Analisi volta
a acquisire informazioni sulle dimensioni e
sullo stato dell’archivio |
min. 0,5
max 1 |
|
|
1.3 |
Studio e
ricerca tecnico-scientifica |
Studio e
ricerca da effettuarsi preliminarmente ad un
eventuale intervento con lo scopo di ottenere
informazioni relative all’ente, all’archivio e
alla prassi storico-documentaria dell’ente
produttore |
min.
1,5
max 3 |
|
|
1.4 |
Progetto di
massima |
Formulazione
di un progetto di lavoro archivistico nelle sue
linee generali d’intervento e nelle sue
dimensioni economiche |
min.
1,5
max 3 |
|
|
1.5 |
Studio di
fattibilità |
Formulazione
di uno strumento più complesso del semplice
progetto di massima (vedi sopra). Lo studio di
fattibilità presenta infatti anche una
valutazione critica della realizzazione di un
lavoro archivistico; nell’elaborato vengono
analizzati gli aspetti della proposta di lavoro
e vengono espresse valutazioni in merito
|
min.
1,5
max 3 |
|
|
1.6 |
Preordinamento |
Individuazione
delle operazioni materiali, ricognizioni e prima
schedatura sommaria propedeutiche alle attività
di schedatura e inventariazione di un fondo
archivistico |
min.
2
max 4 |
|
|
1.7 |
Progetto
esecutivo |
Formulazione
analitica di un progetto di intervento
archivistico, con specificazione di obiettivi,
modalità di esecuzione, impegni di spesa, tempi
di realizzazione e tutti gli aspetti relativi
all’espletamento del lavoro richiesto |
min.
3
max 6
|
|
|
2.
Riordino-inventariazione
min. 12,5
max 42,5
In
quest’area di attività il punteggio potrà
variare in funzione delle dimensioni e della
complessità dell’archivio oggetto
dell’intervento |
|
Identificativo attività |
Attività
|
Caratteristiche dell’attività |
Proposta
punteggi
|
Commenti
|
|
2.1 |
Schedatura
sommaria |
Descrizione
tecnica sommaria delle singole unità
archivistiche |
min.
2,5
max 5 |
|
|
2.2 |
Schedatura
analitica |
Descrizione
tecnica analitica delle singole unità
archivistiche |
min.
3,5
max 7 |
|
|
2.3 |
Ordinamento
Riordinamento |
Ordinamento
secondo la prassi procedurale corrente dell’ente
produttore
Ordinamento di
archivi storici volto a ricostituire l’ordine
originario delle carte |
min. 4
max 20 |
|
|
2.4 |
Operazioni di
selezione ai fini della conservazione e dello
scarto |
Operazioni di valutazione del materiale, per individuare quello da
conservare e quello da proporre per lo scarto
|
min.
2
max 10 |
|
|
2.5 |
Condizionamento |
Inserimento di
unità archivistiche in contenitori individuati
come idonei a contenerle e conservarle |
0,5 |
|
|
3.
Censimento
min. 5
max 12 |
|
Identificativo attività |
Attività
|
Caratteristiche dell’attività |
Proposta
punteggi
|
Commenti
|
|
3.1 |
Censimento del
patrimonio documentario |
Strumento
archivistico volto a rilevare tutti gli archivi
di determinate tipologie presenti su un
territorio o la consistenza del patrimonio
archivistico di un singolo ente |
min.
5
max 12 |
|
|
4. Gestione
archivio
min. 25
max 57 |
|
Identificativo attività |
Attività
|
Caratteristiche dell’attività |
Proposta
punteggi
|
Commenti
|
|
4.1 |
Responsabilità e/o gestione di archivi correnti
e di deposito |
Organizzazione
del servizio in tutte le sue articolazioni;
prevede la responsabilità della gestione dei
flussi documentali, della conservazione dei
documenti, dell’accesso e della consultazione
interna ed esterna |
min.
4
max 10 |
|
|
4.2 |
Responsabilità e/o gestione di archivi di
deposito |
Organizzazione
del versamento dei documenti dagli uffici di
produzione all’archivio di deposito con
mantenimento dell’ordine originario e
acquisizione degli strumenti di corredo. Prevede
la responsabilità delle operazioni di selezione
e della consultazione interna ed esterna |
min.
4
max 10 |
|
|
4.3 |
Responsabilità e/o gestione di archivi storici
|
Gestione
della consultazione interna ed esterna e
l’attività di realizzazione di strumenti per la
ricerca. Prevede la responsabilità della
conservazione, della valorizzazione e della
promozione dell’archivio |
min.
4
max 10 |
|
|
4.4 |
Collaborazione e/o coordinamento di progetti e
operazioni di costruzione, ristrutturazione e
messa a norma di sedi archivistiche |
Partecipazione o coordinamento di interventi che
prevedono la realizzazione, la ristrutturazione
e/o l’adeguamento di locali idonei alla corretta
conservazione e consultazione del patrimonio
documentario |
min. 2
max 4 |
|
|
4.5 |
Collaborazione alla progettazione e
coordinamento di operazioni di trasloco e
spostamento di archivi |
Collaborazione ad interventi che comportano la
pianificazione e l’attuazione di spostamenti di
archivi da una sede di conservazione ad
un’altra; le attività prevedono il censimento
del nucleo documentario nella sede originaria e
la programmazione della sistemazione nella nuova
sede |
min.
2
max 4 |
|
|
4.6 |
Collaborazione
alla progettazione di esternalizzazione di
servizi archivistici |
Servizio
offerto a committenti (istituzioni, enti o
privati) impossibilitati, o non interessati, a
gestire “in proprio” l’archivio. Il consulente
archivistico pianifica il processo di
esternalizzazione parziale o totale
dell'organizzazione e gestione dei servizi
d'archivio, con particolare attenzione ai
requisiti professionali e logistici dell’outsourcer
individuato |
min.
4
max 8 |
|
|
4.7 |
Servizi di
consultazione (gestione, consulenza e
reference) |
Responsabilità di pianificazione e gestione dei
rapporti con l’utenza e (prevede) operazioni di
consulenza e reference per delineare aree
di ricerca e per il reperimento di fonti
archivistiche. Ad una gestione della sala studio
– previamente e opportunamente regolamentata -
si affianca un’assistenza scientifica agli
studiosi |
min.
3
max 6 |
|
|
4.8 |
Rilevamento e
valutazione ai fini del restauro
|
L’intervento
prevede l’individuazione dei documenti
da sottoporre a restauro e comporta una
responsabilità scientifico-organizzativa. Il
procedimento si articola infatti nelle diverse
fasi di analisi preventiva e valutazione del
danno, individuazione del soggetto specializzato
a cui affidare il restauro, valutazione finale
dell’intervento eseguito |
min.
2
max 5 |
|
|
5. Archivio
corrente
min. 34,5
max 73 |
|
Identificativo attività |
Attività
|
Caratteristiche dell’attività |
Proposta
punteggi
|
Commenti
|
|
5.1 |
Analisi dei
procedimenti amministrativi al fine di
collaborare a un disegno del flusso documentario |
Individuazione dei modelli di procedimento
amministrativo, ricostruzione per ciascuno di
essi della sequenza delle fasi e dei
sub-procedimenti necessari all’adozione dei
relativi provvedimenti |
min. 5
max 10 |
|
|
5.2 |
Studio per
individuare le aree organizzative omogenee |
Nella
riorganizzazione dei sistemi documentali e
nell’adeguamento alle regole tecniche per il
protocollo informatico, assume valore
significativo l’analisi funzionale e tecnica del
contesto amministrativo in cui, laddove non
fossero già definite, andranno delineate le Aree
Organizzative Omogenee.
Sostanzialmente una AOO rappresenta un insieme
di unità organizzative dell’Amministrazione che
usufruiscono, in modo omogeneo e coordinato,
degli stessi servizi di gestione dei flussi
documentali.
L’individuazione e la definizione di una o più
Aree Organizzative Omogenee determina e
condiziona le scelte organizzative inerenti alla
tenuta del protocollo informatico e alla
gestione dei flussi documentali |
min. 5
max 10 |
|
|
5.3 |
Valutazione
dell’impatto dei problemi organizzativi sul
sistema documentario e viceversa |
Studio
dell’impatto degli assetti e delle prassi
organizzative sulla formazione e sul flusso
della documentazione; all’inverso: valutazione
della possibilità che variazioni delle tipologie
documentarie e dei flussi incidano
sull’organizzazione e comportino un
miglioramento organizzativo.
Vanno quindi
considerati il grado di omogeneità degli uffici
per le funzioni svolte; volume e flusso dei
documenti all'interno dell'amministrazione; la
dislocazione delle sedi; preparazione
archivistica e informatica del personale
interno; l’esistenza di precedenti sistemi
informatici di supporto alla gestione
documentale; il grado di coesione interna, cioè
la quantificazione del livello di interrelazione
esistente tra i processi che coinvolgono gli
uffici |
min.
2,5
max 5
|
|
|
5.4 |
Collaborazione all’informatizzazione del
protocollo e dei sistemi di gestione
archivistica |
Collaborazione ai fini dell’impostazione di:
·
automazione nucleo minimo protocollo
·
gestione documentale in modalità avanzata, cioè
alla gestione informatica dei documenti
·
workflow
documentali con reingegnerizzazione dei processi
documentali
·
reingegnerizzazione degli stessi processi
primari dell’ente (Business Process
Reenginering) |
·
min. 2
- max 4
·
min. 3
- max 6
·
min. 4
- max 8
·
min. 5
- max 10
(totale min. 14 – max 28) |
|
|
5.5 |
Collaborazione all’analisi dell’aggiornamento
del sistema |
Monitoraggio
dello stato della tecnologia con indicazioni
sulle scelte e l’utilizzo di prodotti di
qualità, in relazione al loro apprendimento,
personalizzazione, aggiornamento e
interoperabilità |
2 |
|
|
5.6 |
Coordinamento
del passaggio dalla gestione cartacea alla
gestione informatica |
Realizzazione
di operazioni finalizzate al passaggio alla
gestione informatica dei documenti in modalità
avanzata; studio delle modalità di conservazione
delle informazioni sia su supporto cartaceo che
elettronico; studio delle procedure per
assicurare la validità giuridica del documento
elettronico |
min.
5
max 10 |
|
|
5.7 |
Modellazione
di documenti |
Elaborazione
e individuazione di tipologie documentarie da
realizzare con linguaggi di marcatura |
min.
1
max 8 |
Si procederà
con la valutazione dei singoli casi |
|
6.
Elaborazione di strumenti archivistici
min. 84
max 194
In
quest’area di attività il punteggio potrà
variare in funzione delle dimensioni e della
complessità dell’archivio oggetto
dell’intervento |
|
Identificativo attività |
Attività
|
Caratteristiche dell’attività |
Proposta
punteggi
|
Commenti
|
|
6.1 |
Elenco di
consistenza |
Redazione di un elenco descrittivo sommario utile a conoscere la
consistenza di un fondo non ancora ordinato e
gli estremi cronologici del materiale conservato |
min.
2
max 4 |
|
|
6.2 |
Inventario
sommario
|
Redazione di
uno strumento che descrive in maniera sommaria
le singole unità o serie di un archivio
ordinato. E’ necessariamente corredato da
introduzione |
min.
4,5
max 15 |
|
|
6.3 |
Inventario
analitico |
Redazione di
uno strumento che descrive in maniera analitica
le singole unità di un archivio ordinato. E’
necessariamente corredato da introduzione |
min.
8
max 20 |
|
|
6.4 |
Indicizzazione
dell’inventario |
Redazione di
un elenco di nomi di persona, luoghi, enti ed
eventualmente cose notevoli di un inventario
archivistico |
min.
1,5
max 3 |
|
|
6.5 |
Elenco di
scarto |
Redazione di
una lista analitica o sommaria della
documentazione individuata per essere scartata
|
1 |
|
|
6.6 |
Guide
(generale, particolare, settoriale, tematica,
topografica) |
Redazione di
uno strumento finalizzato alla ricerca che
descrive sistematicamente i fondi conservati in
uno o più archivi
·
generale, settoriale, tematica
·
particolare, topografica |
·
min.
10 - max 20
·
min. 4
- max 8
(totale min. 14 – max 28) |
Nei casi di
redazione di guide di diversa natura la somma
dei punti non potrà superare il tetto di 20.
|
|
6.7 |
Piano di
classificazione |
Redazione del
sistema precostituito di partizioni astratte,
gerarchicamente ordinate, fissate sulla base
delle funzioni dell’ente
e finalizzate
alla corretta organizzazione della
documentazione prodotta |
min.
10
max 20 |
|
|
6.8 |
Applicazione
e/o adattamento del piano di classificazione |
Applicazione
di uno schema articolato di voci preesistente,
individuato sulla base dell’analisi delle
funzioni e attività dell’ente, finalizzato alla
corretta formazione e conservazione della
documentazione prodotta |
min.
1
max 10 |
|
|
6.9 |
Piano di
conservazione |
Redazione del
piano modellato sul piano di classificazione che
indica per ciascuna tipologia documentaria i
tempi di conservazione |
min.
6
max 12 |
|
|
6.10 |
Adattamento
del piano di conservazione |
Aggiornamento
di uno
schema preesistente che indica il periodo di
conservazione dei documenti trascorso il quale è
possibile procedere allo scarto |
min.
1
max 3 |