SOMMARIO
Presentazione
Premessa
Le ragioni di una Carta della Qualità nei
servizi archivistici
I destinatari della Carta
La peculiarità di una Carta dei servizi archivistici: la forza
della tradizione archivistica italiana
Le principali norme di settore
Parte Prima.
I principi fondamentali
Parte seconda.
Strumenti e requisiti di qualità nei servizi archivistici
a) Gli strumenti per la gestione dei documenti archivistici
b) Tutela dell'ambiente e tecniche
conservative del materiale documentale
Prevenzione, recupero e direttive tecniche
Parte terza.
Strutture di controllo
a) Strutture di controllo sui servizi archivistici b) Comitato di
controllo sulla qualità dei servizi archivistici
Parte quarta.
Adesione alla Carta
a) Enti promotori
b) Compiti degli Enti promotori la Carta
LA QUALITÀ NEGLI ARCHIVI
Presentazione del lavoro
La carta della qualità negli archivi è stata
elaborata e redatta da un gruppo di lavoro promosso dall'ANAI e
dall'Ufficio Centrale per i beni archivistici; il gruppo
coordinato da Caterina Isabella (AMA di Roma) si è avvalso di
diverse professionalità ed in particolare di M. Guercio, G.
Fioravanti, M.G. Pastura, E. Terenzoni dell'Ufficio Centrale Beni
archivistici e di Fabio del Giudice del Banco di Roma.
A questo gruppo che ha predisposto e steso in
soli sei mesi la Carta, che qui presentiamo, hanno aggiunto la
loro collaborazione nel corso di incontri generali i seguenti
colleghi: I. Cerioni e S. Cardarelli della Banca d'Italia, G.
Spadoni di OMTRA,, L: Musci di Memoria, C. Lisi di Romarchivi, A.
Salone dell'Archivio Storico Capitolino, G. Penzo Doria
dell'Università degli Studi di Padova, A. Kolega della Sopr. Arch.
per il Lazio ed altri ancora che ringraziamo per i suggerimenti
apportati.
LA CARTA DELLA QUALITÀ
NEGLI ARCHIVI
PRESENTAZIONE
La "Carta della qualità nei servizi
archivistici" ha la finalità di promuovere il miglioramento dei
servizi archivistici prestati garantendo il controllo delle
attività svolte, il contatto continuo con l'utenza e l'intervento
per l'attuazione ed il rispetto dei principi sanciti nella Carta.
Gli archivi, in quanto luoghi deputati alla
conservazione e trasmissione della memoria, non realizzano la loro
piena funzione senza la presenza degli utenti che possono
usufruire di tale patrimonio e che, pertanto, dovranno ricevere il
massimo dell'attenzione organizzativa mediante opportune forme di
partecipazione .
L'adesione alla Carta comporta l'impegno non
solo a rispettarne i principi informatori, ma a sviluppare le
strutture per la verifica ed il miglioramento continuo del
servizio offerto e per i rapporti con tutti gli utenti, al fine di
ovviare ad anomalie o disfunzioni e quindi garantire un servizio
efficiente e la tutela di tutti gli archivi.
La Carta si applica a tutte le attività che
caratterizzano l'archivio corrente, di deposito, storico ed ai
servizi collegati.
L'adesione degli Enti alla Carta costituisce
la graduale e naturale evoluzione della stessa verso
l'assicurazione della qualità secondo gli standard ISO/UNI/EN 9000
e l'attuale legislazione archivistica italiana.
È intenzione dei promotori la "Carta"
attivare la creazione di un "Osservatorio" il cui compito sarà
quello di rilevare i livelli di adozione dei principi e dei
criteri per il rispetto della "Carta" da parte degli aderenti alla
stessa i quali sono vincolati ad allestire a loro volta sistemi di
controllo e di informazione istruendo, periodicamente, il loro
personale.
PREMESSA
Le ragioni di una Carta della qualità nei
servizi archivistici
Il principio della qualità(1) dei servizi
prestati è alla base di una direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 27 gennaio 1994, "Principi sull'erogazione dei
servizi pubblici". L'intenzione originaria - limitata in quella
sede al settore pubblico - era quella di definire uno standard dei
servizi(2) pubblici nella fase in cui si erogano agli utenti(3) .
Da questo punto di vista, quindi, una Carta dei servizi non
dovrebbe includere profili di organizzazione interni o contenuti
di natura professionale.
Nel caso dei servizi archivistici questo non
è possibile per molte ragioni e, in primo luogo, per la natura
stessa del servizio reso che ha, allo stesso tempo e nella stessa
misura, rilevanza interna ed esterna: il servizio archivistico
erogato secondo uno standard di qualità per le esigenze interne di
una struttura costituisce di per sé requisito di qualità del
servizio medesimo. La correttezza e l'adeguatezza di un sistema
qualità(4) per la gestione dei documenti sono condizione
essenziale di efficienza/efficacia anche in relazione alle
esigenze dell'utenza esterna, sia per esigenze di carattere
amministrativo che per finalità di ricerca storica e scientifica.
E' poi opportuno ricordare che la corretta
formazione e gestione di documenti archivistici, così come la loro
adeguata conservazione sono attività essenziali per qualunque
altro genere di prestazione o fornitura di prodotti(5) per la
struttura che produce i documenti medesimi. Costituiscono infatti
supporto alle decisioni, rappresentazione di interessi e diritti,
costituzione o prova di atti/fatti giuridici.
Non esiste attività umana all'interno di una
comunità organizzata che possa prescindere da un sistema di
gestione dei documenti, un sistema cioè che garantisca la
creazione di documenti attendibili e consenta di conservare
l'integrità e l'autenticità nel tempo. Il funzionamento di
un'organizzazione complessa, di apparati amministrativi, di
strutture operative richiede alla base un sistema di gestione dei
documenti.
In realtà rispetto alla più recente
diffusione delle carte dei servizi pubblici e all'esigenza,
avvertita a livello nazionale in particolare nel settore pubblico,
di un sistema di norme di riferimento si era da tempo (1986)
sviluppata l'attenzione del settore privato per la valutazione
della qualità(6) dei servizi prestati che ha trovato espressione
nella formulazione delle norme ISO 9000. Lo sviluppo tecnologico
ha reso più urgente il bisogno di un quadro normativo di
riferimento, sia per orientare l'uso dei nuovi strumenti verso un
effettivo miglioramento della qualità(7) e dei prodotti onde
evitare lo spreco di risorse finanziarie, sia per rispondere con
efficacia alle nuove richieste dell'utenza.
Anche su questo aspetto - come si chiarirà
poi - sia il servizio archivistico di un'istituzione pubblica che
quello di un'impresa - e a maggior ragione quello di
un'istituzione deputata alla conservazione del patrimonio
documentario (come nel caso di un Archivio di Stato) - costituisce
un nodo essenziale per sviluppare ulteriormente la necessaria
qualità delle prestazioni offerte.
La Carta della qualità nei servizi
archivistici deve avere il carattere di una griglia di riferimento
che identifica gli aspetti rilevanti del servizio e gli indicatori
comuni per valutarne la qualità.
La Carta si propone come un punto di
equilibrio possibile tra un modello ideale e la realtà nazionale;
lo standard si realizza, quindi, in una serie di fattispecie
concrete, che troveranno espressione metodologica e organizzativa
nella dotazione del manuale della qualità(8) che ciascuna
struttura vorrà promuovere, da un lato tenendo conto delle risorse
disponibili, dall'altro creando una prima rete di riferimenti
precisi per i programmi futuri.
I destinatari della Carta
I destinatari sono principalmente gli utenti
che oggi, grazie alla legge sulla trasparenza amministrativa,
costituiscono un settore sempre più ampio rispetto alla
tradizionale cerchia dei ricercatori e dei fruitori interni,
nonché le istituzioni pubbliche e private (comprese le società che
svolgono servizi di archiviazione), il cui mandato sia quello di
gestire i documenti correnti (cioè ancora attivi), di deposito
(semiattivi) e conservare gli archivi storici.
La peculiarità di una Carta dei servizi
archivistici: la forza della tradizione archivistica italiana
I parametri di riferimento di un servizio
archivistico si differenziano a seconda della specifica tradizione
nazionale. Anche se la natura del documento archivistico(9), ha
carattere universale le pratiche e la metodologia sviluppate si
sono differenziate nei secoli per aree omogenee, soprattutto con
riferimento alla diversa cultura giuridica.
Nell'ordinamento giuridico italiano, infatti,
il documento - ed in particolare il documento amministrativo - è
un elemento centrale ed è oggetto di una specifica considerazione;
il fatto rappresentato in un documento pubblico è riconosciuto
valido fino a prova di falso.
Non a caso quindi nel nostro Paese gli
strumenti di controllo per la formazione e la gestione dei
documenti d'archivio(10) che sono a fondamento della pratica
archivistica nazionale sono di notevole qualità e garantiscono, se
correttamente applicati, un trattamento dei documenti adeguato
alla loro funzione. Essi sono la registrazione di protocollo dei
documenti in entrata ed in uscita ed il principio della
classificazione, che include l'identificazione dell'unità
archivistica di base (fascicolo). Questi elementi si applicano fin
dal momento della creazione del documento e sono le basi teoriche
di una metodologia archivistica in grado di affrontare con
successo non solo la fase attuale, ma anche i futuri sviluppi
tecnologici e la diffusione di archivi elettronici.
Le principali norme di settore
Le norme in materia di documenti archivistici
si basano in Italia su alcuni fondamentali provvedimenti di natura
generale, che sono tuttora validi quali: R.D. del 25.1.1900, n. 35
sulla organizzazione di un sistema di gestione dei documenti per
la pubblica amministrazione (ancora in vigore, anche se in corso
di adeguamento per quanto riguarda la produzione di documenti
elettronici), la circolare del Ministero dell'Interno n. 17100/2
del 1.3.1897 per gli archivi comunali, anch'essa vigente.
Il testo normativo di base è il DPR
30.9.1963, n. 1409, che fornisce il quadro di riferimento per lo
svolgimento delle attività dirette di conservazione dei documenti
destinati alla libera consultazione a fini di ricerca e stabilisce
le regole per l'esercizio dell'attività di sorveglianza e di
vigilanza.
In ultima istanza, è indispensabile ricordare
la Legge 7.8.1990, n. 241 sulla trasparenza amministrativa, che
detta norme sulla responsabilità del procedimento amministrativo
e, di conseguenza, mette l'accento sulla rilevanza del documento
amministrativo nel settore pubblico proprio ai fini della
trasparenza e del controllo della Pubblica Amministrazione.
La recente normativa sulla trasparenza
riconosce la centralità di criteri razionali di organizzazione e
di gestione dei documenti d'archivio e costituisce la premessa
implicita per un intervento di qualificazione dell'intero servizio
archivistico, di cui questa Carta è il primo strumento di
diffusione.
Parte Prima
I principi fondamentali
In questa parte si individuano gli obiettivi
e gli strumenti indispensabili per la realizzazione del servizio
archivistico e per l'applicazione della Carta di qualità:
a) la tutela della documentazione
archivistica
b) il rispetto delle normative
c) la gestione degli archivi in termini di
efficacia ed efficienza
d) la creazione di una struttura tecnico -
direttiva responsabile del coordinamento della gestione degli
archivi finalizzata al sistema qualità(11)
e) la partecipazione degli utenti.
Parte Seconda
Strumenti e requisiti di qualità nei servizi
archivistici (12)
a) Gli strumenti per la gestione dei
documenti archivistici
Gli strumenti si diversificano nelle varie
fasi di gestione del documento e riflettono una metodologia ed una
prassi archivistica ormai consolidata. E' compito della struttura
tecnico - direttiva garantire l'armonizzazione delle diverse
attività.
Gli strumenti generali
. Manuale di gestione e regolamenti interni
. regolamento per l'accesso
. quadro dei profili professionali e risorse
umane
. codice di comportamento degli archivisti.
Archivio corrente
E' l'insieme dei documenti archivistici
prodotti, ricevuti ed acquisiti per l'espletamento degli affari in
corso di trattamento
· modello delle procedure amministrative e di
produzione documentale
· registrazione di protocollo
· sistema di classificazione(13)
· identificazione e creazione delle unità
archivistiche di base (fascicoli)
· elementi identificativi del documento
elettronico (profilo)
· sistema di ricerca e reperimento dei
documenti
· sistema di controllo della gestione
documentale (movimentazione, ecc.)
· piano periodico dei versamenti della
documentazione e linee guida per la redazione del piano di
conservazione e selezione(14) (massimario)
Archivio di deposito
E' l'insieme dei documenti archivistici
relativi ad affari esauriti, conservati dall'Ente produttore in
osservanza degli obblighi di legge
In questa fase di passaggio si richiede il
controllo costante della quantità e della qualità dei documenti e
dei loro movimenti anche nel caso in cui si verificano sostanziali
mutamenti. Inoltre, il controllo della movimentazione deve essere
gestito dal Responsabile dell'Archivio di deposito in collegamento
con la struttura che trasferisce i documenti.
· regole generali per il trasferimento dei
documenti dagli archivi correnti;
· sistema di collocazione e reperimento delle
unità archivistiche (inventari, guide, indici, schedari, ecc.);
· regole per la inventariazione delle unità
archivistiche;
· massimario di conservazione: selezione,
distruzione e trasferimento dei documenti all'archivio storico.
Archivio storico
E' l'insieme dei documenti archivistici
selezionati per la conservazione permanente e liberamente
consultabili per finalità di studio e di ricerca.
· regole per il versamento(15) dei documenti
selezionati ai fini della conservazione permanente;
· regole per il riordinamento dei fondi
archivistici nel rispetto del principio del metodo storico(16);
· regole per la descrizione dei fondi
archivistici nel rispetto degli standard nazionali;
· regole per la collocazione e movimentazione
delle unità di conservazione;
· regolamento per il servizio di
consultazione (sala studio).
b) Tutela dell'ambiente e tecniche
conservative del materiale documentale
E' l'insieme delle norme e delle tecniche per
garantire la sicurezza(17) e l’idoneità degli ambienti di lavoro
nonché la conservazione dei documenti.
Prevenzione
· Ambiente esterno (uffici, sala di
consultazione, area espositiva, deposito): legge 626/94, strumenti
di consultazione di copie (microfilm, immagini digitali, prodotti
a scopo di conservazione degli originali).
· Ambienti di deposito: climatizzazione,
illuminazione, arredi, contenitori, pulizia periodica
(spolveratura del materiale archivistico, pulizia degli arredi e
dell'ambiente), ispezione periodica.
· Riproduzione in microfilm (argento -
gelatina) di serie archivistiche, trasferimento del microfilm in
digitale.
· Utilizzo della stesura di nuovi documenti
con carta ed inchiostri permanenti.
Recupero
· Tecniche manuali o parzialmente
meccanizzate: disinfezione/disinfestazione, lavaggio,
decalcificazione, consolidamento, legatura.
· Tecniche con impianti adatti al trattamento
di massa: disinfezione/disinfestazione, deacidificazione,
consolidamento, deacidificazione e consolidamento insieme.
Direttive tecniche di Enti accreditati in
materia di metodologia e prodotti da utilizzare nella prevenzione
e nel recupero.
· Aspetti biologici
· Aspetti chimici
· Aspetti tecnologici
· Aspetti di restauro.
Parte terza
Strutture di controllo
a) Strutture di controllo della qualità sui
servizi archivistici
Gli archivi istituiscono al proprio interno
una struttura di controllo(18) sui propri servizi archivistici con
le seguenti finalità:
· effettuare indagini a campione presso gli
utenti per riscontrarne il grado di soddisfazione per effettuare
una valutazione della qualità
· ricevere i reclami degli utenti
· effettuare accertamenti sui reclami stessi
· riferire periodicamente al Comitato di
Controllo sulla quantità e sulla qualità dei reclami e sull'esito
dato.
b) Comitato di controllo sulla qualità dei
servizi archivistici
Al fine di garantire l'osservanza della
"Carta della qualità" è istituito un Comitato di Controllo in
ciascun Archivio che dovrà dotarsi di un proprio regolamento.
La nomina dei membri del Comitato all'interno
di ogni singola struttura sarà disciplinata in modo da garantire
l'indipendenza, l'imparzialità e la professionalità.
Possono costituire il Comitato: personale
qualificato dell'archivio, sindacati, utenti, rappresentanti
dell'Associazione professionale, eventuali altre associazioni che
svolgono attività inerente a questo settore.
Per conseguire le finalità istitutive, il
Comitato può:
· redigere un manuale di qualità interno;
· richiedere all'archivio atti e documenti
relativi ai reclami;
· convocare riunioni cui partecipano i
responsabili dell'archivio;
· elaborare progetti per migliorare la
qualità del servizio e per raggiungere nuovi obiettivi;
· valutare e promuovere l'adozione degli
idonei standard sia generali che specifici;
· promuovere l'adozione di misure dirette
alla semplificazione dei rapporti con gli utenti;
· determinare procedure(19) attraverso le
quali gli utenti sono consultati;
· rendere pubblici annualmente i risultati
del proprio lavoro;
· proporre nelle opportune sedi, misure
regolamentari idonee a migliorare i diritti degli utenti;
· aprire eventuali istruttorie formali in
contraddittorio.
Parte Quarta
Adesione alla carta
E’ prevista l'adesione di:
- detentori di archivi pubblici e privati
- associazioni degli utenti
- associazioni professionali
- riviste specializzate
- società e cooperative di servizi e
prestazioni per la gestione dei documenti
- Istituti Universitari e tutti gli Istituti
addetti alla formazione degli archivisti.
a) Enti promotori
Associazione Nazionale Archivistica Italiana
Ministero Beni Culturali e Ambientali -
Ufficio Centrale per i Beni Archivistici.
b) Compiti degli Enti promotori la carta
- aggiornamento della carta;
- diffusione della carta;
- promozione di iniziative anche all'estero
della Carta;
- controlli sul rispetto della Carta e sulle
sue possibilità di adattamento alle varie realtà;
- definizione dei requisiti per
l'assicurazione della qualità(20);
- armonizzazione nell'ambito dell'ordinamento
giuridico nazionale del codice di comportamento degli archivisti e
sua diffusione.
Gli Enti promotori attiveranno una procedura
di verifica(21) periodica della Carta e della applicazione nelle
diverse realtà archivistiche.
versione in bozza 29.9.97 a cura
del Gruppo di lavoro:
Dott. Fabio Del Giudice, Dott.ssa
Gigliola Fioravanti , Dott.ssa Mariella Guercio , Dott.ssa
Caterina Isabella , Dott.ssa Maria Grazia Pastura , Dott.ssa
Erilde Terenzoni
NOTE
1. qualità: l’insieme delle proprietà e delle
caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscono
ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite (ISO
9004.2).
2. servizio: risultati di attività svolte,
sia all'interfaccia tra fornitore e cliente che all'interno
dell'organizzazione del fornitore, per soddisfare le esigenze del
cliente (ISO 9004.2).
3. utente: viene sostituito al termine
cliente che nella norma ISO 8402 e definito quale destinatario di
un prodotto o di un servizio.
4. sistema qualità: la struttura
organizzativa, le responsabilità, le procedure, i procedimenti e
le risorse messi in atto per la conduzione aziendale della qualità
(ISO 8402).
5. prodotto: risultato di attività o di
processi (ISO 8402).
6. valutazione della qualità: esame
sistematico per determinare in quale misura un'entità è capace di
soddisfare i requisiti specificati (ISO 8402).
7. miglioramento della qualità: le azioni
intraprese nell'ambito di un'organizzazione per accrescere
l'efficienza e l'efficacia delle attività e dei processi a
vantaggio sia dell'organizzazione, sia dai suoi clienti (ISO
8402).
8. manuale della qualità: documento che
enuncia la politica per la qualità e descrive il sistema qualità
di un'organizzazione (ISO 8402).
9. documento archivistico: è la
rappresentazione memorizzata su un supporto e conservata da una
persona fisica o giuridica nell'esercizio delle sue funzioni, di
un atto o di un fatto giuridicamente rilevante redatto con
l'osservanza di determinate forme che danno al documento fede e
forza giuridica.
10. archivio: si intende il complesso dei
documenti archivistici prodotti (creati, ricevuti, acquisiti)
dall'Ente nell'esercizio delle sue funzioni.
11. sistema qualità: la struttura
organizzativa, le procedure, i processi e le risorse necessari ad
attuare la gestione per la qualità (ISO 9004.2).
12. requisiti per la qualità: espressione
delle esigenze, o loro traduzione in un insieme di requisiti
espressi quantitativamente o qualitativamente, per le
caratteristiche di un'entità al fine di consentirne la
realizzazione e l'esame (ISO8402).
13. sistema di classificazione: è il quadro
generale, gerarchicamente strutturato, delle partizioni logiche
identificative delle funzioni dell'Ente produttore, entro cui sono
ordinati i documenti archivistici.
14. selezione: si intende l'attività
periodica di identificazione e valutazione dei documenti
archivistici destinati alla conservazione permanente o allo
scarto.
15. versamento: è l'insieme dei documenti
archivistici oggetto di trasferimento all'interno di un programma
di gestione documentale, dall'archivio corrente all'archivio di
deposito e dall'archivio di deposito all'archivio storico.
16. metodo storico: è l'insieme dei principi
e dei criteri elaborati dalla disciplina archivistica per il
riordinamento e per la descrizione dei fondi archivistici
finalizzata alla ricostituzione dell'ordine originario del
materiale documentario.
17. sicurezza: stato in cui il rischio di
danno alle persone o alle cose è limitato ad un livello
accettabile. La sicurezza è uno degli aspetti della qualità (ISO
8402).
18. controllo della qualità: le tecniche e le
attività a carattere operativo messe in atto per soddisfare i
requisiti per la qualità (ISO 8402).
19. procedura: modalità definite per eseguire
un'attività. Una procedura scritta o documentata di regola
contiene: lo scopo ed il campo di applicazione un'attività; che
cosa deve essere fatto e da chi; quando, dove e come deve essere
fatto; quali materiali, apparecchiature e documenti devono essere
utilizzati; come ciò deve essere tenuto sotto controllo e
registrato (ISO 8402).
20. assicurazione della qualità: tutte le
attività pianificate e sistematiche, attuate nell'ambito del
sistema qualità e di cui, per quanto occorre, viene data
dimostrazione, messe in atto per dare adeguata confidenza che
un'entità soddisferà i requisiti per la qualità (ISO 8402).
21. verifica: conferma del soddisfacimento
dei requisiti prestabiliti data a seguito di esami e supportata da
evidenze oggettive (ISO 8402).